Entrare in una squadra nuova può significare ricominciare da zero. Per Zhou Guanyu, invece, il passaggio alla Cadillac F1 è un ritorno a casa, un intreccio di volti familiari, obiettivi condivisi e una sfida tecnica che lo affascina profondamente.
Il pilota cinese, annunciato come pilota di riserva per il 2026, racconta a F1.com l’emozione di unirsi a un progetto che considera “luminoso”, forte di una struttura in crescita e di un gruppo di lavoro che conosce già molto bene.

Zhou entra in una formazione che vede Valtteri Bottas e Sergio Perez come piloti titolari, con Colton Herta nel ruolo di collaudatore. Per lui, però, non è un salto nel vuoto: è un ambiente che riconosce, capace di coniugare novità e continuità.
“Innanzitutto, sono davvero entusiasta di questo nuovo progetto”, spiega Zhou, ricordando i suoi tre anni in pista con Alfa Romeo/Kick Sauber.
“La cosa più importante è che con questa nuova squadra conosco già Graeme Lowdon, Valtteri e molti ingegneri che lavorano nel team: ho davvero sentito che il futuro è luminoso”.
Il pilota cinese sottolinea come Cadillac non stia costruendo una squadra solo per essere presente in griglia, ma un progetto competitivo con l’obiettivo di crescere e affermarsi tra i migliori team di metà classifica.
“Essere l’unico pilota di riserva della squadra mi sembra la migliore opportunità per tornare al volante: ciò che sono in grado di apportare in termini di informazioni, insieme a due piloti di grande esperienza, può solo far progredire la squadra”.
Il rapporto con Bottas, suo compagno di squadra per tre stagioni, resta un punto fermo.
“Abbiamo parlato molto: i tre anni che ho trascorso in Formula 1 sono stati davvero insieme a Valtteri”.
Il 2025 lo ha visto impegnato come pilota di riserva Ferrari, un ruolo che gli ha permesso di crescere e osservare da vicino il funzionamento di una squadra di vertice. Un bagaglio prezioso, soprattutto considerando che Cadillac utilizzerà il propulsore Ferrari nel 2026.
“Da quando è iniziata questa nuova era della Formula 1 nel 2022, ho guidato solo con motori Ferrari: ho provato i loro motori 2026, quindi tutte queste cose entrano in gioco insieme”.
Il suo viaggio non si è fermato: ha semplicemente cambiato direzione, con la convinzione che questo nuovo percorso possa riportarlo, un passo alla volta, dove sente di appartenere.
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