Dopo aver fatto discutere a lungo nel corso della passata stagione, ipotizzando un suo possibile addio in direzione Mercedes, Max Verstappen ha, dopo un tira e molla anche politico, rinnovato il suo contratto con la Red Bull fino al 2028. Un accordo che, di fatto, ha portato il pilota olandese a restare nel team con cui ha scritto pagine indelebili della storia della F1, malgrado un vistoso calo tecnico e un grosso turnover che si sono verificati nella compagine di Milton Keynes. Proprio per questo però, il quattro volte campione del mondo ha inserito diverse clausole nel suo accordo, o rinegoziato alcune presenti già da anni, come quella eliminata nel 2024 che dava al pilota la possibilità di uscita nel caso di addio del suo mentore, il Dottor Helmut Marko. Una serie di elementi che, alla fine, hanno convinto Super Max ha non cedere alle avance di Toto Wolff e della Mercedes.
Queste clausole, però, sarebbero potute scattare già la passata stagione, visto che come detto lo stesso Max ha ammesso lo di aver avuto alcune discussioni con Toto Wolff e con Mercedes per valutare un possibile passaggio a Brackley, decidendo poi di dare fiducia al suo team e restare. Ma, proprio in virtù di queste clausole, nelle ultime ore dalla Germania e dalla Bild sono arrivate alcune voci che hanno rivelato quelli che sono i paletti presenti nel contratto che lega Max Verstappen alla Red Bull per le prossime due stagioni che, a causa della grande rivoluzione tecnica che la massima serie automobilistica sta per vivere, potrebbero causare un netto rimescolamento di carte e, spingere il pilota dei Paesi Bassi a valutare delle alternative maggiormente in grado di metterlo nelle condizioni di vincere nel caso in cui il duo Red Bull e Ford non fosse capace di fare altrettanto.
Secondo quanto svelato dalla testata tedesca, nel 2026 Verstappen potrà rescindere unilateralmente l’accordo con la sua squadra se lui non sarà almeno al secondo posto nel mondiale piloti entro l'ultima gara della sosta estiva, ovvero alla fine di luglio, ovvero dopo il GP d’Ungheria, la tredicesima gara del campionato. Ancora più semplice la la via d’uscita del figlio d'arte olandese nel 2027: Max potrà dire addio alla Red Bull a fine campionato se alla pausa estiva non sarà in testa al mondiale piloti. Una serie di paletti che sono state negoziati ai tempi del rinnovo del 2022, posti in autonomia da Helmut Marko e negoziati solo tra lui e l'entourage di Max, all’oscuro degli altri vertici del team.
Leggi anche: Auguri Giancarlo Fisichella: «La Ferrari è famiglia. Verstappen? Ha una dote unica»
Leggi anche: Dalla Rotax alla ribalta: l’ascesa fulminea di Rachel Robertson
Foto copertina x.com