Da quest'anno la Formula 1 utilizzerà come propellente delle "benzine sostenibili" andando così sempre più in contro al diventare green, progetto che come data di scadenza massima si è imposto il 2030. Un grande passo lo si farà già nel 2026 con queste nuove miscele e, parlando proprio di tutte queste differenze, Mattia Binotto, ai microfoni del podcast di Giorgio Terruzzi ha espresso la sua opinione.
"Per benzina sostenibile si intende qualsiasi cosa che non provenga dal petrolio e che non utilizzi una risorse della terra che prima o poi si esaurirà. Prima che si rimanga senza materia prima la Formula 1 sta pensando di fare una miscela non fossile, lasciando quindi intatte quelle che sono le risorse del nostro sistema terra".
Questo cambiamento però non è banale, poiché potrebbe influire molto sulle prestazioni generali di ogni team. Per la prima volta infatti ognuno utilizzerà la miscela che preferisce e quindi alcune di queste potrebbero rivelarsi più prestazionali, non a livello di flusso, perché quello sarà comunque regolamentato in maniera ferrea, bensì a livello di efficienza poiché, se una benzina è più efficiente se ne potranno imbarcare meno litri, andando ad influire sul peso totale della vettura,
"È difficile da dire adesso ma da una buona benzina si possono estrarre anche 15 cavalli cosa vuol dire anche 4 decimi sul giro, non stiamo parlando di noccioline o di centesimi. Se uno sbaglia completamente o non sviluppa bene la propria miscela può rimanere indietro anche di mezzo secondo", ha detto Binotto, che poi ha aggiunto: "Io mi aspetto sicuramente come all'inizio di ogni era regolamentare che ci saranno degli scarti da un team all'altro sul fronte telaio aerodinamico e ovviamente anche sul fronte della motorizzazione. Anche quando abbiamo iniziato l'era 2014 c'era un divario tra la Mercedes e gli altri di cui allora noi in Ferrari, eravamo davvero indietro. Nel 2017 però la Ferrari combatteva per il mondiale con Sebastian Vettel. Ci abbiamo impiegato 3 anni a chiudere quel gap che non era solo motoristico".
Tornando al 2026 la prima polemica dell'anno è esplosa già non a monoposto ferme, ma addirittura ancora quando non erano nemmeno state presentate e vede al centro la Mercedes e la sua power unit. Parlando infatti del rapporto di compressione, non si potrebbe suoerare un limite che però la FIA misurerebbe a freddo e dunque se con la temperatura d'esercizio questo diventasse illegale, per la Federazione non si sarebbero problemi. Questo però darebbe un enorme vantaggio alla Mercedes e ai suoi motorizzati, escludendo dalla lotta tutto il resto della griglia.
Binotto argomentando su questo tema ha detto: "Dividiamo la domanda in due parti, iniziamo magari dall'ultimo discorso, ovvero l'ADUO. Questo sistema che la FIA ha approvato attraverso la governance, stabilisce che ogni sei gare veverranno analizzate e misurate le varie prestazioni dei motori e stabilirà una specie di classifica delle potenze e, come già viene fatto con la galleria del vento, che chi è ultimo in classifica costruttori può usarla per più tempo, verrà fatta una cosa simile per i motori".

Parlando invece del prezzo che questi carburanti avranno, dando seguito anche alle indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi l'italiano ha commentato dicendo: "Ho sentito anche che c'è chi dice che costino oltre €300 al litro. No, la nostra costa molto meno".
"Sviluppare queste benzine è tutt'altro che semplice, è una nuova tecnologia e quando uno fa dell'innovazione c'è chi l'azzecca e chi no. Si tratta di investimenti e penso che ogni costruttore in questa fase magari può immaginare di avere un vantaggio o meno su questo tema. Secondo me quando si sente parlare di prezzi di queste benzine bisogna stare anche molto attenti, perché molto spesso possono essere dei prezzi politici o perlomeno io, come già detto, posso confermare che la nostra non costa quelle cifre lì e pensiamo anche di aver fatto un lavoro discreto".
Continuando a parlare di questo tema, il team Audi si affiderà a un'azienda che produrrà la miscela solo per loro, al contrario di altri team che invece la prenderanno da aziende che forniranno anche altre scuderie della griglia. Questo secondo Binotto è un grande vantaggio poiché l'azienda in questione potrà concentrarsi solo su di loro: "È ovvio che se uno ha quattro team da fornire moltiplica per quattro le esigenze dei volumi, e la difficoltà, oltre ai propri costi".
Tornando poi a parlare del regolamento 2026, un tema super controllato sarà proprio quello dell'erogazione di queste nuove miscele. Lo svizzero parlando di questo ha concluso dicendo: "Già nel regolamento precedente era definita una portata di benzina limite. Più di 100 kg non si potevano imbarcare e dunque, anche se il motore fosse stato più ingordo, c'erano dei limiti ben precisi".
"Il consumo sul giro è determinato in gran parte da questa portata limitata perché tu avresti potuto generare più potenza ma anche più consumo. Di base c'è poi un sensore a bordo che che misura questa portata che in qualche modo ti limita. Nei regolamenti nuovi continuerà questa logica, e addirittura verrà ridotta la portata, e ovviamente anche la potenza.
"Questi saranno volutamente dei motori meno potenti, perché si vuole bilanciare la parte endotermica e quella elettrica plafonando la portata di benzina".
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