Il 2026, oltre ad essere l'anno del cambio regolamentare più grande che la Formula 1 abbia dovuto affrontare negli ultimi dieci anni, rappresenta anche un foglio bianco per tutti i piloti. Nessuno ha mai guidato queste vetture prima d'ora e dunque, sia i più esperti, che i rookie ai test di Barcellona partiranno dallo stesso punto.
Durante la sua lunga intervista ai microfoni del podcast di Giorgio Terruzzi, Mattia Binotto, che da quest'anno sarà il responsabile tecnico della nuova arrivata Audi a parlato di questo tema, prendendo in esempio proprio i suoi piloti Nico Hulkenberg, veterano della categoria, e Gabriel Bortoleto, pronto ad iniziare la sua seconda stagione nel Circus iridato.
L'italiano parlando di questo ha dichiarato: "È un reset totale. Si riparte da foglio bianco per tutti. Questo penso sia il primo vantaggio per i più giovani, perché nessuno ha l'esperienza con questo tipo di macchina".
"Ovviamente non è che adesso l'esperienza uno la cancella e la butta via, però intanto tutti saranno più o meno allo stesso punto di partenza. I più giovani sono anche quelli più abituati a lavorare al simulatore, e io lo vedo in casa nostra. Più sei giovane, più tempo passi al simulatore perché lo senti più tuo".

L'italiano ha poi aggiunto: "Penso che qua ci sia talmente tanto da scoprire e imparare riguardo la gestione dell'energia, che più giri fai al simulatore, più ti alleni, più ci prendi la mano e più diventa naturale il prima possibile".
Quando poi all'ex Ferrari è stato chiesto se fosse più importante il talento puro, rispetto al lavoro fatto dai rookie Binotto ha risposto: "No, non sono d'accordo. Quando parliamo che i rookie, anche loro hanno un talento puro incredibile. Il discorso si basa solo sulla giusta modalità di lavoro e bisogna capire quanto il simulatore rispetto all'esperienza che uno ha nel proprio bagaglio riguardo la gestione delle gomme, la durata e l'usura. È lì la differenza tra un giovane ed un pilota con esperienza. Adesso si ripartirà però tutti da zero".
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