Ambiente Red Bull più duro di quello VCARB? Mekies: «Zero distinzioni tra i piloti»
21/01/2026 18:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Red Bull Racing è una delle squadre più importanti in Formula 1 per quanto riguarda l’apporto di giovani piloti provenienti dalle academy. Funzionano molto bene anche i programmi pensati da FerrariWilliams, e dalla Mercedes, tuttavia da quelle case, i conducenti emergenti che poi riescono ad avere un futuro all'interno della categoria sono davvero pochi in confronto a ciò che riesce a fare la Red Bull.

Una delle ragioni sta nel fatto che la dirigenza ,con sede a Milton Keynes (tra cui fino a qualche settimana fa vedeva all’interno, seduto al tavolo delle decisioni, anche il DR Helmut Marko), ha la tendenza a dare molte occasioni ai piloti di F2, facendoli sedere sulla Racing Bulls e portandoli poi in prima squadra se giudicati veramente meritevoli.

Il risvolto della medaglia è che tanti di loro non ce la fanno. Vengono mandati a casa solamente dopo poche gare, il che significa quasi per tutti la definitiva esclusione della Formula 1 (tra i pochi superstiti contiamo Pierre Gasly e Alexander Albon).

Mekies difende il modus operandi Red Bull: "Conosciamo la questione. Prestazioni e mente sono intimamente collegate"

Così, intervistato presso l’Autorsport Business Exchange di Londra, al team principal della Red Bull, Laurent Mekies, è stato domandato se questa gestione potesse avere degli effetti anche importanti, sulla psicologia dei giovani e se la squadra avesse preso le dovute precauzioni per non sottovalutare il possibile problema.

Mekies, Red Bull

Alla domanda è seguita la risposta del manager francese: Siamo ben consapevoli di quelli che potrebbero essere gli aspetti psicologici. Alcune dinamiche coinvolgono maggiormente le seconde guide, ma tali situazioni possono riguardare tutti gli atleti di altissimo livello. La prestazione è intimamente legata al supporto che ricevi e a ciò che hai nella mente”.

La risposta si spostata più verso la prima squadra. Le mura interne della Red Bull sembrano essere più fragili rispetto a quelle Racing Bulls sotto questo aspetto. Molti conducenti più che non sopravvivere al primo anno, parrebbero infatti non riuscire a reggere il confronto con il quattro volte campione del mondo, Max Verstappen: Forniamo lo stesso supporto ad entrambi i piloti. Diamo loro la possibilità di esprimere il loro talento nel miglior ambiente possibile, che poi è lo stesso concetto che applichiamo a tutti i nostri dipendenti. Non facciamo distinzioni”, ha concluso Mekies difendendo il modus operandi del team.


Foto copertina: Red Bull Racing (descrizione: Laurent Mekies, team principal Red Bull, in pit lane durante il GP di Abu Dhabi 2025)

Foto interna: Red Bull Racing (descrizione: Laurent Mekies, team principal Red Bull, in conferenza stampa durante il GP di Abu dhabi 2025)

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