Dopo la consueta attesa che solo la Ferrari è in grado di creare tra i fan della F1, lo scorso venerdì il Cavallino ha mostrato al mondo la sua nuova vettura, la SF-26, con cui prenderà parte al mondiale 2026 e proverà a tornare in lotta per obiettivi importanti dopo un deludente 2025.
Sul modo con cui a Maranello si dovrà tornare al vertice, sfruttando l’effetto foglio bianco offerto dal nuovo regolamento tecnico varato dal Circus, si è espresso il team principal Frederic Vasseur, consapevole di come le sue sorti al timone della squadra italiana dipendano in larga parte dalla nuova monoposto. Per questo il manager di Draveil ha esposto, ai canali social del team, le priorità di inizio stagione della Scuderia.
Commentando la presentazione della nuova SF-26, Fréd si è detto convinto che, a causa delle numerose novità introdotte dal nuovo regolamento tecnico – sia a livello aerodinamico sia motoristico – l’obiettivo iniziale non sia il successo immediato o la massima prestazione nelle prime gare, ma piuttosto l’affidabilità.
Un obiettivo che, sia al termine del breve shakedown del Cavallino a Fiorano sia di quello dei team clienti come Haas e Cadillac, ha già trovato riscontri positivi. Anche in virtù dei dati raccolti dai motoristi della Rossa, Vasseur si è detto soddisfatto per l’assenza di problemi tecnici: una base solida su cui costruire il campionato e avviare lo sviluppo della vettura.
“Abbiamo posticipato il più possibile questa prima giornata di presentazione per avere il tempo di sviluppare l’auto. Conoscevamo il calendario. Ciò significa che si tratta di un processo a lungo termine che abbiamo deciso di aggiornare nella prossima sessione. Penso che all’inizio della stagione la cosa più importante sarà l’affidabilità. La cosa più importante è essere riusciti ad arrivare alla presentazione senza problemi e penso che questo sia un buon passo avanti per i test in Catalogna. A Barcellona l’obiettivo sarà quello di ottenere il massimo delle informazioni sulla vettura, il massimo dei dati, e poi inizieremo lo sviluppo da lì”.
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