Messo via lo shakedown a porte chiuse di Barcellona, iniziano a emergere i primi dati su cui costruire le prime analisi sui valori in campo per la stagione 2026 di F1. Analisi di massima, perché in questo momento i tempi sul giro contano zero (i team stanno esplorando le nuove auto nate da un foglio bianco), e l'unico fattore determinante è quello dei giri compiuti: indice utile per valutare affidabilità e preparazione dei progetti in vista dell'inizio di campionato.
In Spagna, infatti, l'unico obiettivo dei team (e dei costruttori) era verificare il funzionamento dei nuovi motori e ottenere indicazioni utili per impostarne lo sviluppo. Guardando la classifica dei giri completati, la Mercedes è stata la più solida, con 500 giri conclusi: un dato che conferma come la power unit sia nata bene, andando a rafforzare i rumors legati alla bontà del progetto della Stella.
Un dato positivo, anche in virtù delle voci non troppo rassicuranti dei mesi passati, è quello legato alla power unit Ferrari, che con il team ufficiale ha coperto 437 giri, utili a ottenere conferme di affidabilità e a raccogliere dati importanti. Uno score che, per ora, può soddisfare il team italiano in merito a un progetto che, almeno sul piano della solidità, sembra avere basi tecniche solide.
Riscontri positivi sono poi arrivati anche da quanto mostrato in pista dai piloti, e in particolare da Lewis Hamilton che, chiudendo la sessione con il miglior tempo assoluto, ha mostrato un lampo: forse un segnale di ripresa dopo una stagione davvero deludente come quella 2025. Di tutto questo, nel suo blog "Profondo Rosso", ha parlato Leo Turrini, mostrandosi speranzoso verso la ripresa del sette volte iridato, senza sbilanciarsi però sulla bontà del progetto SF-26.
"Il format a porte chiuse è una riedizione della fantozziana Corazzata Potiomkin. In piena epoca social, cosa vuoi blindare?!? AlimentI solo il vortice delle illazioni. [...] Mi butto. Miglior tempo: Lewis Hamilton. Non accadeva da quando Anchise fuggì da Troia sulle spalle di Enea. Posso sperare sia vero. Non per la qualità della macchina, sulla quale non mi esprimo. [...] Sarebbe bello se questo risultato indicasse un recupero del Baronetto sul piano delle motivazioni. Nel 2025, sembrava averle esaurite. Adesso, chissà. [...] In termini di affidabilità Ferrari e Mercedes per ora sono avanti. McLaren se la prende comoda. Red Bull è un punto interrogativo. Aston Martin idem. [...] All’Audi Binotto deve capire".
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