Oliver Bearman resta con i piedi ben piantati a terra mentre si prepara alla sua seconda stagione in Formula 1: per il giovane pilota Haas, il vero salto di qualità non passerà dalla velocità pura, ma dalla capacità di gestire ogni weekend di gara con precisione e continuità.

Reduce da un 2025 sorprendente, Bearman ha impressionato per maturità e velocità, ma non si aspetta grandi passi avanti sul giro secco. Dopo i test di Barcellona, il britannico ha spiegato come la sua priorità per il 2026 sia affinare l’esecuzione complessiva del weekend.
"Non mi aspetto di diventare un pilota più veloce o di guadagnare qualche decimo. Non è realistico", ha dichiarato.
Secondo Bearman, la velocità che lo ha portato dalle categorie junior alla Formula 1 è ormai consolidata; i veri margini di crescita si trovano altrove: nella qualità del feedback agli ingegneri, nella gestione delle sessioni e nella preparazione complessiva del fine settimana.
Una mentalità che, sottolinea, si costruisce solo con l’esperienza: non esistono scorciatoie.
Il diciannovenne individua nel miglioramento della qualità delle sessioni di prove libere il passaggio decisivo per ottenere risultati più consistenti.
"Non credo che il mio giro finale sarà più veloce in assoluto. Ma se riuscirò a mettere insieme weekend più puliti, potrò portare la vettura in una posizione migliore… e grazie a prove libere più efficaci, guadagnare qualcosa anche in qualifica".
L’analisi di Bearman riflette un approccio maturo e pragmatico: invece di inseguire decimi difficili da trovare, punta a ridurre la variabilità tipica dei giovani piloti e a massimizzare la ripetibilità delle prestazioni. In vista della rivoluzione tecnica del 2026, questa filosofia potrebbe rivelarsi un’arma preziosa per affrontare una stagione ricca di incognite.
Bearman, membro del programma giovani Ferrari e indicato da molti come possibile futuro a Maranello, continua a costruire il proprio percorso con lucidità e realismo. Nessuna ricerca del colpo ad effetto, ma solidità, metodo e continuità: le basi più concrete per crescere e affermarsi ai massimi livelli della Formula 1.
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