Le nuove regole della Formula 1 2026 cambieranno radicalmente le dinamiche in pista: recupero energetico più aggressivo, grandi differenze di velocità e possibilità di sorpasso anche in zone inaspettate. I piloti, però, assicurano che nemmeno i forti delta sul dritto rappresenteranno un rischio reale in condizioni normali.

Con la nuova ripartizione 50/50 tra motore termico ed elettrico, i piloti saranno chiamati a recuperare energia anche sui rettilinei, rallentando tramite scalate di marcia. Una dinamica inedita che può generare improvvise differenze di velocità e aprire nuove finestre di sorpasso.
Toto Wolff ha già osservato questo scenario nei primi giri di Barcellona:
«George ha superato Colapinto mentre Colapinto stava facendo i suoi giri lunghi… la differenza di velocità era di circa 60 km/h».
E aggiunge: «Vedremo molti più sorpassi, anche in zone in cui normalmente non ce li aspetteremmo».
Il tema della sicurezza, tuttavia, non è stato ignorato. Già nel 2024 George Russell aveva espresso alcune perplessità:
«Avrà così poca deportanza nei rettilinei… immaginate la pioggia su un cittadino a 250 miglia all’ora».
Un monito chiaro: «La storia ci ha insegnato che spesso servono incidenti prima che vengano apportati cambiamenti».
Dopo i test di Barcellona, però, lo stesso Russell ha ridimensionato le preoccupazioni:
«Ci saranno esempi di velocità di chiusura elevate, ma non credo che sarà un problema in condizioni di asciutto».
Sul bagnato, spiega, il comportamento delle vetture cambia in modo naturale:
«Si affrontano le curve più lentamente, si recupera molta più energia e non dovresti trovarti con queste importanti velocità di chiusura».
Anche Oscar Piastri conferma sensazioni simili:
«Mi sono avvicinato a un paio di auto e ne ho superata una… ma credo che quella persona sia stata semplicemente gentile».
E precisa: «Le differenze di velocità saranno forse un po’ maggiori rispetto al DRS, ma non credo che ci saranno situazioni pericolose».
L’australiano sottolinea però un punto chiave per la nuova era:
«Con una differenza di potenza così grande, abbiamo bisogno di indicazioni chiare. Abbiamo lavorato con FIA e squadre per rendere tutto il più sicuro possibile».
La Formula 1 2026 si avvicina così a un equilibrio completamente nuovo: più strategia, più gestione dell’energia e più opportunità di sorpasso. I delta di velocità saranno reali, ma secondo i piloti non comprometteranno la sicurezza in condizioni normali.
La vera sfida sarà rendere queste dinamiche leggibili, prevedibili e gestibili, sia per chi guida sia per chi guarda. Una F1 diversa, più tecnica e più tattica, che richiederà un nuovo modo di interpretare ogni rettilineo.
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