Sembrerebbe che la storia controversa legata al motore Mercedes abbia raggiunto il capolinea. Infatti, stando a quanto riportato dai colleghi di AutoSprint, la Federazione avrebbe già effettuato i controlli in totale riservatezza, con il risultato che è stato più che chiaro: il V6 del team tedesco rispetta il nuovo limite nel rapporto di compressione (16:1, contro il 18:1 in vigore fino al 2025). Il caso sulla presunta irregolarità della squadra di Brackley aveva sollevato critiche da parte dei diretti avversari, con la Ferrari su tutte le furie, seguita da la Audi e la Red Bull.
Ci sono però ancora diversi nodi da sciogliere: primo fra tutti, come ha fatto la Mercedes a superare i controlli? Ha rinunciato al vantaggio che aveva per evitare gravi conseguenze?
A ciò si aggiunge la poca trasparenza della FIA, che avrebbe compiuto tale operazione senza avvisare gli altri costruttori. Infine, la questione del PUAC (Power Unit Advisor Committee): il comitato dei motoristi avrebbe votato a breve il nuovo criterio di misurazione "a caldo", ma se il motore Mercedes è considerato regolare questa votazione perde di valore, eliminando ogni possibilità da parte degli avversari di "incastrare" i colleghi del team di Stoccarda.
Noi al momento la trattiamo come un'indiscrezione e non come un'ufficialità; tuttavia, l'argomento rimane ancora al centro del dibattito.
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