Ocon sorpreso dalla Power Unit Ferrari: «Affidabilità incredibile»
12/02/2026 18:40:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Per Esteban Ocon, questo cambio regolamentare rappresenta un vero spartiacque: una Formula 1 che cambia linguaggio, una guida che si trasforma e una Power Unit Ferrari che sorprende per solidità e continuità. Nei test, il francese ha trovato un motore instancabile e una vettura che evolve a ogni uscita, restituendo al pilota un ruolo più centrale nella gestione dell’energia e nella costruzione della prestazione.

 

Affidabilità Ferrari: la sorpresa di questi test

Ocon sorpreso dalla Power Unit Ferrari: «Affidabilità incredibile»

Ocon non ha dubbi: il nuovo motore Ferrari è stato il primo grande segnale positivo di questa nuova era.
«Per me è il primo vero cambio di regolamento da quando sono in Formula 1, ed è molto interessante. C’è davvero tanto lavoro da fare. La sensazione di guida è completamente diversa, quasi un ritorno a vent’anni fa. Però in gara sarà più facile superare, più facile gestire il boost. Se avremo più passo e più azione, saremo tutti contenti.»

Il lavoro fatto a Barcellona ha dato risposte immediate.
«Abbiamo girato tantissimo: siamo stati il terzo team per numero di giri e ieri ho fatto un buon lavoro. L’affidabilità era la base da costruire e direi che l’abbiamo superata.»

E la Power Unit Ferrari ha impressionato fin dal primo giorno:
«È il cuore di questa nuova Formula 1 e devo dire che è stata una bella sorpresa. Il primo giorno ho fatto 150 giri: non credo di aver mai percorso così tanto in un solo giorno. È stato incredibile. Se penso al 2014, quando arrivò la nuova regola, fu difficilissimo per tutti. Qui invece non abbiamo avuto problemi: il motore Ferrari è stato impeccabile.»

Ora il lavoro si sposta sui dettagli:
«Stiamo cercando i decimi, un po’ di qua e un po’ di là. Ogni volta che usciamo c’è qualcosa di nuovo da imparare e miglioriamo sempre.»

 

Energia, ricarica e una guida che cambia

Il nuovo regolamento non riguarda solo la potenza, ma il modo in cui la si costruisce.
«C’è ancora tantissimo margine, perché siamo solo all’inizio di questa nuova era. Tra Barcellona e qui abbiamo già fatto grandi passi avanti: la macchina è completamente diversa da guidare rispetto ai primi giri.»

La gestione dell’energia diventa un elemento chiave della prestazione:
«La gestione dell’energia è fondamentale: c’è tanto da guadagnare scegliendo dove usarla. Ci stiamo lavorando insieme agli ingegneri Ferrari.»

E non tutte le piste offriranno le stesse opportunità:
«Ci sarà anche un effetto pista: qui è più facile ricaricare la batteria, mentre a Barcellona era molto più complicato. Ma vale per tutti. Alcuni team non hanno girato lì, noi sì, e quell’esperienza ci sta aiutando.»

Il pilota, in questa fase, torna al centro del processo:
«Il pilota avrà più responsabilità, soprattutto nel dare feedback e indicare alla squadra dove spingere e quali sono le priorità. Ma una volta in pista non puoi più cambiare nulla.»

Le parole di Ocon raccontano una Formula 1 che entra in un territorio nuovo: motori più affidabili, sistemi ibridi più complessi e un pilota chiamato a essere parte attiva dello sviluppo. La Power Unit Ferrari emerge come un punto fermo in un contesto in evoluzione, mentre la gestione dell’energia diventa la chiave per interpretare una vettura che cambia a ogni giro.
In questo scenario, Ocon appare lucido e coinvolto: consapevole che la differenza, almeno all’inizio, la farà la capacità di leggere, adattarsi e guidare l’evoluzione tecnica dall’interno.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com


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