Ferrari, ingegnere «a tempo» per Hamilton: Lewis conferma la nostra anticipazione
12/02/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il 2026 della Ferrari si è aperto con la notizia relativa all'uscita di scena di Riccardo Adami dal ruolo di ingegnere di pista di Lewis Hamilton. Una separazione che era nell'aria da tempo e che, con una nota ufficiale, la Scuderia ha provato a far passare come un cambio di ruolo per l'ex tecnico dell'inglese. Adami, dopo anni al muretto box, inizierà a lavorare nella Driver Academy di Maranello, occupandosi anche delle attività dei test TPC.

Per quanto inatteso nei tempi, questo addio non ha affatto sorpreso, visto che da tempo era noto come il rapporto tra Riccardo e Hamilton fosse professionale, senza però portare mai i due ad avere quella "complicità" necessaria tra tecnico e pilota, tale da spingere l'uno a fidarsi ciecamente dell'altro e fare la differenza nei diversi frangenti, anche difficili, di un weekend. Un fattore che avrebbe causato malcontento nel "Sir" e spinto la Rossa a sacrificare la bravura e professionalità di Adami pur di accontentare, e tenere a bada, Lewis.

Finora, però, la Scuderia non ha comunicato chi prenderà il posto di Adami in una sostituzione non facile, considerando i tempi stretti e il primo GP dell'anno alle porte.

Sostituto cercasi

Come anticipato rispetto ad altre testate citate in modo scorretto come fonte, la Scuderia ha ingaggiato da McLaren l'ex veicolista di Oscar Piastri per affiancare il pilota numero 44. Una figura che, come riportato da fonti vicine al Cavallino, sarebbe pronta a vestirsi di rosso dopo aver terminato il periodo di gardening concordato con la McLaren, lasciando così Sir Lewis "scoperto" per un certo periodo.

Per gestire questa transizione, la Ferrari ha scelto Carlo Santi, tecnico impegnato nel remote garage della Rossa ma anche esperto del ruolo, avendo già lavorato come tecnico di pista al fianco di Kimi Raikkonen nel 2018 (e aiutato Bryan Bozzi nel sostituire Xavi Marcos al fianco di Leclerc). Insomma, un traghettatore a tempo che lavorerà con il britannico nei test invernali e resterà al suo fianco fino all'arrivo del nuovo ingegnere.

Secondo nostre informazioni (qui riportate), infatti, Santi avrebbe dato al team la disponibilità ad affiancare Hamilton, e magari anche il nuovo ingegnere, per un ingresso nel ruolo graduale e per un periodo limitato.

Hamilton conferma l'anticipazione

A conferma della nostra anticipazione, pur senza precisare la durata, sono arrivate le parole del pilota numero 44 nella giornata di ieri in Bahrain, al termine del primo giorno di test. “È una fase difficile - ha detto Hamilton - questa soluzione non è a lungo termine, durerà alcuni GP. Dovrò cambiare di nuovo e imparare a lavorare con un’altra persona. È un peccato in un anno in cui vorresti lavorare con gente con cui hai condiviso anni e momenti difficili. Cercherò di fare il meglio. Stiamo cercando di rendere tutto il più fluido possibile”.

Come avevamo scritto, infatti, Carlo Santi si sarebbe limitato a tre GP nella sua presenza in pista. La palla, poi, passerà alla Ferrari e alla sua capacità di gestire una transizione non semplice per team e pilota. Certo, convincere l'ingegnere veronese a estendere la propria disponibilità non sarebbe un problema, ma una staffetta gestita senza intoppi (cosa che, per ora, non sembra essere tale, anche ascoltando le parole del diretto interessato...) sarebbe un bel segnale di efficienza e organizzazione da inviare all'esterno.

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Foto copertina x.com


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