Frédéric Vasseur ha offerto oggi una fotografia estremamente concreta dello stato della Ferrari dopo i primi giorni di test. Nessun trionfalismo, nessun allarme: solo la consapevolezza che l’affidabilità è stata la priorità assoluta e che il lavoro vero, quello sulla prestazione, deve ancora cominciare.
Tra analisi dei dati, aree di sviluppo e la questione regolamentare sulle Power Unit, il team principal ha scelto la via della chiarezza, spiegando con precisione dove si trova la Ferrari e cosa si aspetta dalle prossime settimane.

Vasseur ha ribadito che il primo obiettivo della Ferrari era sfruttare al massimo le sessioni iniziali e, sotto questo aspetto, il bilancio è positivo:
«Sì, l'obiettivo, quando abbiamo iniziato la stagione, era cercare di sfruttare al massimo le prime due o tre sessioni e finora è andato tutto bene a livello di chilometraggio. Non abbiamo avuto grossi problemi ed è importante per la preparazione, ma anche per raccogliere i dati, perché abbiamo ora un paio di giorni in fabbrica tra le due sessioni e avremo la possibilità di analizzare i dati che abbiamo raccolto per cercare di migliorare la macchina e comprendere meglio le varie procedure, anche legate al motore e via dicendo. Per questo penso che la strada sia quella giusta. Questo non ha nulla a che vedere con le prestazioni, quello sarà un altro argomento, però era importante avere questo livello di affidabilità.»
Alla domanda su quale fosse l’aspetto essenziale in questa fase, Vasseur ha risposto con la stessa lucidità:
«L'essenziale è che abbiamo tanti temi, tante aree di sviluppo, tante cose da capire e riuscire a svolgere il programma senza avere problemi è il modo migliore per affrontare tutto ciò. Poi sappiamo perfettamente che, una volta arrivati a Melbourne, ci concentreremo sulla prestazione di quel weekend e sicuramente sarà più difficile fare dei passi avanti in questo senso. Però abbiamo ancora due settimane per compiere grossi passi avanti.»
Il tema più caldo del paddock resta quello delle possibili modifiche al regolamento motori in vista di Melbourne. Vasseur non si sbilancia, ma chiede una cosa sola: chiarezza.
«Io non spero nulla in particolare, spero soltanto chiarezza. Certo, perché non è bello trascinare questa situazione. Ci sono vari temi e non voglio addentrarmi in quel campo. Ci sarà l'F1 Commission la settimana prossima e penso che sarà il contesto giusto per sistemare questo tema.»
Una posizione netta, che evita polemiche ma sottolinea l’urgenza di una decisione definitiva per evitare che la questione continui a pesare sull’ambiente.
Le parole di Vasseur raccontano una Ferrari concentrata, metodica e consapevole dei propri limiti attuali. L’affidabilità è stata una base solida da cui partire, ma il lavoro sulla prestazione è appena iniziato e richiederà due settimane di analisi serrata.
Sul fronte regolamentare, il team principal chiede solo trasparenza, segno di una squadra che vuole lavorare senza rumori di fondo. Melbourne sarà il primo vero banco di prova, ma la direzione tracciata è chiara: costruire passo dopo passo, senza illusioni né scorciatoie.
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