La stagione 2026 di Formula Uno non è ancora iniziata ufficialmente, ma già sono tanti i temi di discussione che stanno agitando il paddock in vista dell'avvio del nuovo campionato. Molti, come logico, riguardano il nuovo regolamento tecnico varato dalla F1 che, ricordiamo, ha portato al debutto di vetture con profonde novità sia a livello aerodinamico sia motoristico.
In particolare, diverse discussioni si concentrano sui possibili problemi che questo regolamento potrebbe generare in vista del primo GP dell'anno, soprattutto al momento della partenza. Sotto questo aspetto, uno dei punti che più sta facendo parlare è la gestione dei ritardi provocati dal turbo, che potrebbe non permettere a tutti i team di portare la power unit nella giusta finestra di utilizzo allo start.
Tra gli addetti ai lavori che hanno parlato della questione c'è il team principal McLaren, Andrea Stella, che ha suggerito alcune possibili correzioni ai regolamenti, appellandosi a motivi di sicurezza in partenza. Probabilmente, però, tutto ciò è anche legato a un presunto deficit che McLaren ritiene di avere rispetto ai diretti rivali, come la Ferrari, accreditata da molti di avere, sotto questo aspetto, un vantaggio.
Ragione per cui, a queste voci di possibili modifiche regolamentari, il team principal della Scuderia, Vasseur, si starebbe opponendo. Una conferma in tal senso è arrivata da George Russell: il britannico, infatti, ha riconosciuto come a Brackley ci sia preoccupazione per possibili rallentamenti in partenza, ammettendo che il Cavallino sembri davanti ai rivali nello scatto iniziale delle vetture.
Nel dettaglio, il pilota della Mercedes ha indicato in alcune scelte tecniche della Rossa il motivo di tale, ad oggi solo presunto, vantaggio. “Al momento noi seguiamo la nostra procedura - ha detto il pilota numero 63 - e io parto solo quando mi trovo in una determinata finestra. Ovviamente siamo consapevoli che in gara si parte quando si spengono i semafori, non quando il turbo è nella finestra. Penso che noi abbiamo fatto dei progressi, ma non so come vada per gli altri costruttori. Penso che la Ferrari sia in grado di usare marce più alte rispetto ad altri, il che suggerisce probabilmente che abbiano un turbo più piccolo. Forse sono in una posizione più facile per le partenze”.
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