Analisi Bahrain 1 - Ferrari e McLaren, affidabilità top. Disastro Aston Martin
17/02/2026 15:00:00 Tempo di lettura: 34 minuti

Dopo i cinque giorni di shakedown a Barcellona, in archivio è andata anche la prima delle due sessioni ufficiali di test in Bahrain. Tra conferme e sorprese - positive e negative - vediamo cos'è successo in quel di Sakhir e cosa aspettarsi nel corso delle ultime 24 ore di prove che cominceranno domani.

Tenendo presente che risulta quasi impossibile dare valore ai tempi tra differenti carichi di benzina, mappature motore e, soprattutto, utilizzo della batteria che mai come a partire da quest'anno risulterà fondamentale. In fase di sperimentazione la modalità di deployment infatti cambia spesso ad ogni run, aspetto che inevitabilmente genera gap significativi in quella che è la top speed e, di conseguenza, nel lap time.

Day 1

A prendersi la scena nella prima fase della giornata è Audi, non tanto per le prestazioni quanto per le forme con le quali la R26 si è presentata in Bahrain: a cambiare rispetto a Barcellona sono le pance, decisamente più estreme nel disegno se paragonate alla precedente versione. Le prese d'aria da schiacchiate sono ora verticali rasenti il telaio, quasi a ricordare - secondo molti - la Mercedes che nel 2022 diede vita al concetto zero-pods.

L'obbiettivo è però ben diverso, visto che l'allora W13 era completamente rastremata, mentre la monoposto della casa dei quattro anelli allarga le sidepods per spingere le turbolenze lontano dal fondo. A certificare l'ottimo approccio di Audi nel portare immediatamente nuovi componenti è anche l'introduzione di una diversa specifica di ala anteriore che presenta un muso più basso e vicino al main plane; modifica che ha inoltre spinto gli ingegneri a spostare l'attuatore dell'aerodinamica attiva (ora doppio come Racing Bulls).

Analisi Bahrain 1 - Ferrari e McLaren, affidabilità top. Disastro Aston Martin

Al termine della giornata a impressionare è stata poi la Red Bull che con il solo Verstappen ha accumulato 136 giri, ulteriore conferma dell'affidabilità della nuova Power Unit di Milton Keynes, sulla quale è stato effettuato un vero e proprio stress test: l'olandese ha infatti percorso oltre 120 tornate con picchi intorno ai 335 km/h. Anche la top speed più alta appartiene alla vettura numero 3, 334 km/h senza scia. Medesimo lavoro effettuato in mattinata anche dalla Racing Bulls con il rookie Arvid Lindblad.

Insomma, per un'azienda che non aveva mai costruito un motore prima d'ora - men che meno un ibrido da Formula 1 - riuscire subito a girare senza intoppi costituisce già di per sé un successo a cui rendere merito.

Analisi Bahrain 1 - Ferrari e McLaren, affidabilità top. Disastro Aston Martin

Chi invece ha terminato il primo giorno con qualche punto interrogativo è la Mercedes, in difficoltà sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana. La W17 nelle mani di George Russell non si è mostrata particolarmente reattiva come a Barcellona, mostrando qualche problema di bilanciamento dovuto principalmente alla temperatura più elevata della pista. Quasi due ore fermo nel box è poi rimasto Kimi Antonelli a causa del bloccaggio di uno degli elementi del gruppo sospensione-trasmissione.

Se l'italiano ha effettuato solo una trentina di giri, meglio non è certo andata a Lance Stroll che con la sua Aston Martin ne ha messi insieme 36 in tutta la giornata. Se aerodinamicamente parlando Adrian Newey non ha deluso, dando alla AMR26 delle forme più che interessanti, tale elogio non può essere fatto a Honda; manca interazione tra cambio (per la prima volta progettato in autonomia) e Power Unit, il che obbliga a girare bassi di motore per non rischiare la rottura della trasmissione stessa.

La squadra di Silverstone ha inoltre mostrato evidenti deficit all'impianto di raffreddamento, il che li ha costretti ad aprire vistose feritoie sull'engine cover, non proprio il massimo dal punto di vista aerodinamico. I tecnici giapponesi stanno però già lavorando ad una versione B del propulsore, certi che potranno usufruire del sistema ADUO.

FASTEST LAP CLASSIFICATION

 

Driver Time Gap Tyre Laps
Lando Norris 1:34.669   C3 58
Max Verstappen 1:34.798 +0.129 C3 136
Charles Leclerc 1:35.190 +0.521 C3 80
Esteban Ocon 1:35.578 +0.909 C3 115
Oscar Piastri 1:35.602 +0.993 C2 54
George Russell 1:36.108 +1.439 C3 56
Lewis Hamilton 1:36.433 +1.764 C3 52
Pierre Gasly 1:36.765 +2.096 C3 49
Nico Hulkenberg 1:36.861 +2.192 C3 73
Alex Albon 1:37.437 +2.768 C3 68
Kimi Antonelli 1:37.629 +2.960 C1 30
Arvid Lindblad 1:37.945 +3.276 C3 75
Carlos Sainz 1:38.221 +3.552 C3 77
Sergio Perez 1:38.828 +4.159 C1 58
Gabriel Bortoleto 1:38.871 +4.202 C3 49
Valtteri Bottas 1:39.150 +4.481 C1 49
Lance Stroll 1:39.883 +5.214 C2 36
Franco Colapinto 1:40.330 +5.661 C2 28

 

GIRI TOTALI

 

Williams 145
Red Bull 136
Ferrari 130
Audi 119
Haas 115
McLaren 109
Cadillac 104
Mercedes 85
Alpine 75
Racing Bulls 75
Aston Martin 36

Day 2

Primi problemi per la Power Unit Mercedes - sostituita per permettere a Russell di scendere in pista il pomeriggio - che impediscono ancora a Kimi Antonelli di andare non oltre i 3 giri. Salta la mattinata anche Isack Hadjar a causa di una perdita idraulica.

È invece Charles Leclerc a chiudere il day 2 davanti a tutti, seguito dal Campione del Mondo Lando Norris che ha però ottenuto il tempo con una mescola di svantaggio (C3 vs C2). Ciò che davvero conta però è che Ferrari e McLaren sono apparse come le squadre più concrete in termini di chilometraggio, mentre le già citate Mercedes e Red Bull hanno dovuto fare i conti con i primi grattacapi riguardanti l'affidabilità. Affidabilità che invece, come affermato da Esteban Ocon a Sky Sport, non sembra per ora riguardare il propulsore del Cavallino, a testimonianza del buon lavoro svolto dai tecnici di Maranello.

È notte fonda certificata per Aston Martin, costretta a fare i conti con un motore che secondo Stroll pagherebbe un inquietante deficit di 4/4.5 secondi rispetto al leader. Una vera e propria doccia gelata per Fernando Alonso, memore della già non proprio felice esperienza proprio con Honda ai tempi della sua seconda avventura in McLaren tra il 2015 e il 2017.

FASTEST LAP CLASSIFICATION

 

Driver Time Gap Tyre Laps
Charles Leclerc 1:34.273   C3 139
Lando Norris 1:34.784 +0.511 C2 149
Oliver Bearman 1:35.394 +1.121 C3 130
George Russell 1:35.466 +1.193 C3 54
Isack Hadjar 1:36.561 +2.288 C3 87
Gabriel Bortoleto 1:36.670 +2.397 C3 67
Pierre Gasly 1:36.723 +2.450 C3 97
Valtteri Bottas 1:36.824 +2.551 C3 67
Alex Albon 1:37.229 +2.956 C2 62
Nico Hulkenberg 1:37.266 +2.993 C3 47
Arvid Lindblad 1:37.470 +3.197 C3 83
Carlos Sainz 1:37.592 +3.319 C3 69
Liam Lawson 1:38.017 +3.744 C3 50
Fernando Alonso 1:38.248 +3.975 C3 98
Sergio Perez 1:38.653 +4.380 C3 42
Kimi Antonelli No Time     3

 

GIRI TOTALI

 

McLaren 149
Ferrari 139
Racing Bulls 133
Williams 131
Haas 130
Audi 114
Cadillac 109
Aston Martin 98
Alpine 97
Red Bull 87
Mercedes 57

Day 3

Miglior tempo assoluto per Kimi Antonelli (1:33.669), il più rapido dell'intera tre giorni. Il pilota di Bologna mette in cascina 61 tornate, più di quelle accumulate nelle due giornate precedenti. Fondamentale sarà trovare continuità questa settimana, mettendo una pezza all'evidente deficit chilometrico accumulato nel corso del primo test.

Nonostante ciò, il #12 ha effettuato una simulazione di passo gara più che convincente (impressionante soprattutto il primo stint). Al netto delle voci che attribuiscono a Mercedes la strategia del cosiddetto sandbagging, è comunque bene ricordare che la bontà di una vettura la si percepisce comunque nella continuità che riesce a mantenere giro dopo giro e la W17 è parsa ottima sotto questo aspetto.

Long run Mercedes
C3 - Media 40.1
39.9
39.9
39.8
39.9
39.9
39.9
39.9
39.9
39.8
39.9
40.2
40.2
40.6
40.5
40.9
40.8
PIT
C1 - Media 38.5
38.4
38.6
38.3
38.4
38.3
38.4
38.1
38.8
38.7
38.5
38.7
38.6

Buone anche le sensazioni trasmesse dalla SF-26, al netto dello stop a dieci minuti dalla fine (nessun problema tecnico, bensì un test di pescaggio benzina). Il long run di Lewis Hamilton è quindi durato 54 giri, solo tre in meno rispetto a quelli che verranno effettuati il prossimo 12 aprile.

Long run Ferrari
C3 - Media 40.2
39.7
40.1
39.6
39.2
39.3
39.6
39.5
39.9
40.4
40.8
39.9
40.1
41.9
41.1
40.8
41.3
41.5
PIT
C1 - Media 39.1
38.9
38.5
38.7
38.7
38.4
39.1
39.0
38.5
38.9
39.1
38.9
38.9
38.8
39.0
38.9
39.5
39.1
PIT
C2 - Media 37.4
37.3
37.3
37.4
38.1
Stop on track

Meno impressionante rispetto ai team appena citati invece è stato quello della McLaren che con Oscar Piastri ha subito un rapido degrado che ha obbligato i Campioni del Mondo a ridurre il primo stint a 13 giri.

Long run McLaren
C3 - Media 40.9
40.8
40.7
40.4
40.9
40.7
41.1
41.3
40.7
41.1
41.4
41.4
PIT
C2 - Media 39.7
39.1
39.2
39.0
39.0
39.3
39.5
39.5
39.5
39.6
40.0
39.6
39.6
39.6
39.5
39.7
39.9
39.7
40.1
39.9
39.7
PIT
C1 - Media 38.6
38.0
38.0
38.3
38.0
37.9
38.2
38.5
38.1
38.2
38.3
38.4
38.8
39.1
42.3 (errore o traffico)
39.0
38.9
38.7
38.6
38.5

Anche nel day 3 il team color papaya e la Rossa si confermano i più solidi, essendo gli unici a non aver riscontrato particolari problematiche nel corso dei tre giorni.

FASTEST LAP CLASSIFICATION

 

Driver Time Gap Tyre Laps
Kimi Antonelli 1:33.669   C3 61
George Russell 1:33.918 +0.249 C3 78
Lewis Hamilton 1:34.209 +0.540 C3 150
Oscar Piastri 1:34.549 +0.880 C3 161
Max Verstappen 1:35.341 +1.672 C3 61
Isack Hadjar 1:35.610 +1.941 C3 59
Esteban Ocon 1:35.753 +2.084 C3 75
Franco Colapinto 1:35.806 +2.137 C3 144
Oliver Bearman 1:35.972 +2.303 C3 70
Nico Hulkenberg 1:36.291 +2.622 C3 58
Alex Albon 1:36.793 +2.996 C3 78
Liam Lawson 1:36.808 +3.139 C3 119
Carlos Sainz 1:37.186 +3.517 C2 68
Sergio Perez 1:37.365 +3.696 C3 67
Gabriel Bortoleto 1:37.536 +3.696 C3 60
Lance Stroll 1:38.165 +3.867 C3 72
Valtteri Bottas 1:38.772 +4.496 C2 37

 

GIRI TOTALI

 

McLaren 161
Ferrari 150
Williams 146
Haas 145
Alpine 144
Mercedes 139
Red Bull 120
Racing Bulls 119
Audi 118
Cadillac 104
Aston Martin 72

Unica compagine sotto quota 100 - nonchè avente il numero più basso di giri alla fine di Bahrain 1 - è chiaramente Aston Martin, frenata dall'impossibilità di spingere al limite una fragile PU. Difficile immaginare "la verdona" oltre il ruolo di decima forza che salvo sorprese occuperà nel corso delle prime gare, rimanendo verosimilmente davanti alla sola neonata e meno esperta Cadillac.

GIRI COMPLESSIVI BAHRAIN 1 (TEAM)

 

Williams 422
McLaren 422
Ferrari 420
Haas 390
Audi 353
Red Bull 343
Racing Bulls 326
Cadillac 320
Alpine 318
Mercedes 282
Aston Martin 206

Per quel che concerne i chilometri percorsi - al pari di McLaren e Ferrari - molto bene anche la Williams che, dopo la clamorosa assenza di Barcellona, accumula una grande quantità di dati preziosi. Ottimo inizio anche per la Haas, candidata ad essere protagonista nel midfield, mentre comincia a trovare continuità anche Audi dopo i (naturali e legittimi) problemi emersi in corso di shakedown. Scende in questa speciale classifica invece la Mercedes che dopo essere stata regina del chilometraggio al Montmelò con 500 tornate, paga i grattacapi emersi in questi giorni.

GIRI COMPLESSIVI BAHRAIN 1 (PU)

 

Mercedes 1444
Ferrari 1130
RBPT-Ford 669
Audi 353
Honda 206

Menzione particolare la merita Ferrari, in quanto unico motorista a non aver ancora effettuato un cambio motore per problemi tecnici. Il Cavallino, inoltre, ha affrontato questa prima sessione di test ufficiali equipaggiando la SF-26 con la specifica già utilizzata a Barcellona, la cui sostituzione è comunque pianificata in vista di Bahrain 2.

Non resta ora che attendere le ultime 24 ore di prove prima dell'inizio di stagione che avrà luogo il weekend del 6-8 marzo in quel di Melbourne. Proprio ad Albert Park vedremo delle vetture in parte - se non completamente - diverse rispetto a queste prime uscite, visto che in Australia è previsto il primo ciclo di aggiornamenti. Qualche anticipazione del pacchetto evolutivo però lo si vedrà entro venerdì, quando le squadre daranno vita alle prime vere simulazioni di qualifica e gara.

Foto interna www.newsf1.it

Leggi anche: Test Bahrain 2026: il programma completo dei piloti in pista

Leggi anche: Test 2 Bahrain - Pirelli: 'nessuno' vuole la C5, Mercedes snobba anche la C4


Tag
test bahrain | mclaren | mercedes | ferrari | red bull | aston martin |