L'ex ingegnere di pista di Felipe Massa in Ferrari (e successivamente anche in Williams), Rob Smedley è tornato a trattare temi importanti durante il podcast 'High Performance'. Invitato a discutere del caso dell'ingegnere di pista di Lewis Hamilton, bloccato in un limbo dal susseguente divorzio da Riccardo Adami dopo le deludente stagione 2025, l'ingegnere britannico ha espresso un parere proprio in merito al comportamento tenuto dal collega negli ultimi mesi.
Il commento è nato da una frase emersa durante la scorsa stagione, in cui Lewis Hamilton si era lamentato del silenzio radio da parte di Riccardo Adami affermando: "Prendetevi pure una pausa per il thé se volete". Una frase che ha portato a difendere la frustrazione del pilota: “I commenti che venivano trasmessi alla radio erano una chiara dimostrazione che il rapporto non era ancora del tutto consolidato. Era un chiaro segno che la frustrazione stava dilagando", ha affermato Smedley

"L’ingegnere di pista ha il compito di conoscere a fondo la vettura ed essere al corrente del proprio lavoro. Questo in modo tale che, quando il pilota fa una domanda si è in grado di rispondere rapidamente alle sue richieste. Sentire le parole ‘ti ricontatteremo’, mi dà molto fastidio. Non è mica un call center. Il pilota fa il massimo mentre guida a 320 km/h. Il compito dell’ingegnere di pista è rispondergli e dargli fiducia. Non essere reattivi lede il rapporto con il pilota e il clima si fa teso", ha continuato.
Il commento di Smedley termina con un aneddoto risalente alla propria carriera e un'ulteriore critica: “L’ingegnere della Ferrari in questione era stato anche raccomandato da Sebastian Vettel, con il quale aveva ottenuto molti successi. Credo però si sia ripetuta un po’ la storia mia con Felipe Massa nel 2006: se non funziona, non funziona. Il rapporto ingegnere di pista e pilota è sempre 50/50. Il tecnico è di fatto una sorta di allenatore per il conducente, quindi non puoi tentennare nelle risposte da fornire al pilota".
Foto: Ferrari
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