Gli ultimi tre giorni di test in Bahrain hanno mostrato con chiarezza che la Formula 1 2026 che arriverà a Melbourne sarà profondamente diversa: nuovi equilibri tecnici, nuove gerarchie e un paddock che ha già "individuato" vincitori e sconfitti di questa rivoluzione. Ferrari e Mercedes sembrano pronte a dettare il ritmo, mentre Aston Martin affronta una crisi inattesa che scuote l’intero progetto.

Dai long run ai tempi secchi, il quadro emerso è sorprendentemente coerente: Ferrari e Mercedes appaiono le squadre più solide all’alba del 2026. Charles Leclerc ha chiuso i test con un giro nettamente più veloce degli altri, mentre Kimi Antonelli ha impressionato nelle simulazioni di gara.
«Charles Leclerc della Ferrari ha concluso il test con il miglior tempo sul giro in modo enfatico, 0,811 secondi più veloce del secondo miglior tempo, stabilito da Kimi Antonelli della Mercedes.»
«Andrea Stella ha dichiarato: ‘Questo test ha confermato che Ferrari e Mercedes sembrano essere le squadre da battere. McLaren e Red Bull sono probabilmente molto simili, mentre Ferrari e Mercedes sono un passo avanti’.»
Le simulazioni di gara hanno rafforzato questa impressione, con Leclerc, Verstappen e Piastri molto vicini. Mercedes ha mostrato il proprio potenziale già nella prima settimana, confermando solidità sia sul giro secco sia sul passo gara.
Se in alto la situazione appare definita, in fondo alla classifica c’è un caso che domina la conversazione: crisi Aston Martin. La nuova partnership con Honda e l’arrivo di Adrian Newey non hanno prodotto l’effetto sperato. Anzi, i problemi tecnici hanno travolto il team.
«Non ci sono dubbi su chi sia il vincitore del premio per la più grande delusione di quest'anno. Aston Martin è il vincitore indiscusso.»
«La nuova vettura è poco competitiva e difficile da guidare, mentre il motore è poco potente e inaffidabile. L'Aston Martin ha completato il minor numero di giri di prova.»
Le fonti citate aggiungono un dettaglio allarmante:
«Newey ha affermato che il propulsore Honda non è in grado di recuperare energia nemmeno al limite inferiore di 250 kW.»
La situazione è così critica che, all’inizio dell’ultimo giorno, Honda aveva una sola batteria disponibile, costringendo il team a programmi estremamente ridotti e a run brevissimi.
Per Alonso il déjà-vu è inevitabile:
«Pubblicamente rimango ottimista. A breve e medio termine, non credo ci sia nulla che sia impossibile da risolvere.»
La nuova Formula 1 che si presenterà a Melbourne è un mosaico complesso: Ferrari e Mercedes in vetta, McLaren e Red Bull in scia, Alpine sorpresa positiva e Williams a rischio arretramento. Ma il caso più clamoroso resta quello di Aston Martin, travolta da problemi tecnici che mettono in discussione l’intero progetto Honda-Newey.
La stagione 2026 nasce con promesse, incognite e un equilibrio che potrebbe cambiare rapidamente. Una cosa però è già chiara: la nuova era è iniziata e nessuno potrà permettersi di restare indietro.
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