F1, allarme partenze: la FIA corre ai ripari dopo il «rischio disastro»
21/02/2026 15:25:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo i test in Bahrain, la Formula 1 2026 corre ai ripari: tra turbo difficili da gestire, rischi aerodinamici e partenze giudicate «una ricetta per il disastro», la FIA prepara un intervento urgente per evitare che il debutto della nuova era si trasformi in un problema di sicurezza già a Melbourne.

La modifica alle partenze: stop alla modalità rettilineo

F1, allarme partenze: la FIA corre ai ripari dopo il «rischio disastro»

Le discussioni sulla sicurezza delle partenze hanno portato a un cambio di rotta. Dopo aver concesso cinque secondi extra ai piloti per preparare i turbo, la FIA ha affrontato un secondo nodo: l’uso della modalità aerodinamica attiva in rettilineo al via.

Il problema era evidente: le griglie si trovano spesso nelle zone di attivazione e i piloti avrebbero potuto partire con ali a bassa resistenza, aumentando la velocità ma riducendo drasticamente la deportanza.

«Un gruppo di 22 auto con un paio di centinaia di punti in meno di carico aerodinamico mi sembra una ricetta per il disastro», ha spiegato Oscar Piastri.

I team hanno quindi concordato di vietare l’uso della modalità rettilineo dalla griglia alla prima curva. La ratifica formale arriverà dalla FIA, ma l’accordo politico è già stato raggiunto.

«Penso che ci fosse un accordo comune, in termini di utilizzo della modalità rettilineo dalla griglia alla prima curva, di non utilizzarla. Sebbene ciò debba essere ratificato in qualche modo dalla FIA, mi sembra di capire che vi sia un accordo generale tra tutti i partecipanti», ha confermato Andrea Stella.

Rischi ancora presenti: partenze imprevedibili e grandi differenze tra power unit

Nonostante la modifica, le partenze restano un punto critico. Le differenze tra propulsori — con Ferrari particolarmente efficace — potrebbero generare scatti molto diversi tra le vetture.

«Penso che abbiamo un grande potenziale, ma per vincere una gara bisogna anche partire bene. Le due partenze che ho fatto questa settimana sono state peggiori della mia peggiore partenza in F1. Lewis, che era in P11, è arrivato in P1.

In questa fase non credo che la velocità sia l’aspetto principale. La cosa che ti farà inciampare sarà l’ostacolo più alto, ed è quello che stiamo cercando di capire in questo momento. E sì, al momento stiamo inciampando su alcuni ostacoli», ha raccontato George Russell.

«Sta creando una situazione in cui tutti hanno l'opportunità di preparare la propria unità di potenza. Tuttavia vediamo ancora una notevole disparità nelle prestazioni di partenza. In un certo senso, la preoccupazione, sulla base di quanto osservato nei test, non è stata necessariamente superata», ha aggiunto Stella.

La F1 si muove per ridurre i rischi delle partenze 2026, eliminando la modalità rettilineo e migliorando la procedura di preparazione. Ma le differenze tra power unit e la complessità dei nuovi propulsori mantengono alto il livello di incertezza.

Melbourne primo banco di prova: la sicurezza è stata rafforzata, ma la variabilità resta un fattore che potrebbe cambiare il volto delle prime curve.

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