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23/02/2026 21:45:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Negli ultimi mesi del 2025, il paddock già speculava sull'ordine delle forze in campo con il cambio di regolamento. Si vociferava che la Mercedes sarebbe stata la favorita, vista l'apparente potenza della sua power unit in un'epoca in cui diventava un elemento ancora più cruciale, come lo era stata già nel 2014. Un sospetto che con il passare delle settimane è diventato sempre più solido, fino a che la Red Bull ha portato davanti alla FIA il motivo di questo vantaggio. A Brixworth avrebbero trovato un modo per aumentare il rapporto di compressione quando la macchina è in pista, per poi ridurlo al momento del test statico, così che fosse compliante con il regolamento. 

Una delle tante soluzioni che nascono nelle aree grigie dei dettami tecnici, e che spesso fanno arrabbiare sia i rivali quanto la Federazione per essersi fatti scivolare sotto il naso questi stratagemmi accorti. Gli ispettori della FIA hanno dichiarato legale la power unit, ma le altre squadre, guidate dalla Ferrari, hanno chiesto maggiore chiarezza. E così, la scorsa settimana la F1 commission ha ufficializzato che da agosto ci sarà un nuovo banco di prova per i motori, che sarà a 30°C, oltre che a temperatura ambiente. 

La nuova direttiva suona, però, come l'ennesima vittoria della forza politica della Mercedes. Tutte le vetture che portano i motori di Brixworth possono girare per 4 mesi senza conseguenze, mentre la FIA è relegata in un angolino, a dire che ha fatto qualcosa ma che di più non può fare, vinta (in parte) dagli uomini di Wolff. Inoltre, stando a quanto riportato da The Race nel suo podcast, i team avrebbero voluto una punizione più severa, magari anticipando l'introduzione del banco di prova, oppure alzando la temperatura a cui si testa. Tuttavia, la casa della Stella non può compiacersi troppo: se da un lato il suo motore è molto efficiente, dall'altra le prove di partenza non lo sono. Un dettaglio non da poco sulla griglia caotica e confusa che si vedrà ai primi GP dell'anno. 

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