Ferrari, la mentalità è cambiata (e si vede)
Profilo basso, duro lavoro e meno inni a sogni mondiali: in casa Ferrari la stagione 2025 è servita, e quella in arrivo potrebbe essere davvero diversa

25/02/2026 10:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

C’è un alone fastidioso che avvolge tutto ciò che compie la Ferrari: può tramutarsi in gioia pura se il lavoro realizzato è ben fatto, o capovolgersi in critiche e dissapori se si commettono errori. Comunque vada, della Rossa se ne parla sempre. Complice la sua storia e il valore acquisito negli anni, far parte del Cavallino Rampante non è semplice

Di stagioni complicate in Formula 1 ne ha avute tante, ma quella del 2025 è stata sicuramente tra le peggiori. Seppur dal punto di vista prestazionale abbiamo assistito ad annate più difficili, ciò che ha demoralizzato i fan è stato un aspetto 'marginale' quanto fondamentale: il potere della comunicazione.

Sogni distrutti 

Gennaio 2025, l’arrivo di Lewis Hamilton a Maranello: come dimenticare quella foto da milioni di like del britannico con alle sue spalle la F40 e l’edificio che fu la casa di Enzo Ferrari. Da quello scatto, ne seguirono altri che ci portarono alla presentazione della SF-25 fino all’evento di Milano che si è tenuto lo scorso 6 marzo: a Piazza Castello ricordiamo la gioia dei tifosi, alimentata dai discorsi e le promesse del team.

Ferrari, la mentalità è cambiata (e si vede)

"Resterei deluso se non vincessimo neanche un titolo mondiale" aveva rivelato Charles Leclerc in quell'occasione. Sappiamo tutti come è andata a finire. La comunicazione da gennaio a marzo ha alzato le aspettative e i sogni mondiali, per poi catapultarci di lì a poco verso una triste realtà.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare 

Dagli errori si può ripartire, e bisogna ammettere che nel preludio di questa stagione, la Ferrari ha cambiato decisamente rotta. Sono stati mesi di duro lavoro in quel di Maranello, dove, stavolta, si è scelta la via del silenzio. La presentazione della SF-26 è la prima conferma: parola alla pista, al sound del motore, alle emozioni dei tifosi ma dai diretti interessati, nessun commento.

Arriviamo così ai test pre-stagionali: Montmelò e Sakhir si dimostrano circuiti promettenti per la SF-26, che macina in totale ben 6061.64 km, ossia 1181 giri. Nessun problema in termini di affidabilità, con test programmati sulla vettura e varie simulazioni e configurazioni provate nel corso delle sessioni di prova. In quei giorni, Leclerc, Hamilton, Vasseur e Diego Ioverno hanno preso parola in svariate occasioni, incitando alla calma e al lavoro da continuare in pista e in fabbrica. 

Sì, la Ferrari chiude ancora da Campione d'inverno, ma dobbiamo esserne fieri

Il tempo registrato da Charles Leclerc venerdì pomeriggio ha alzato l'asticella: il team di Maranello si dirige verso l'Australia da capolista dei test. In passato ci avremmo riso sù, ma adesso dobbiamo farci un bagno di coscienza.  La Ferrari ha fatto bene i compiti a casa, non sta urlando ai sogni mondiali e 'l'ufficio facce' dà l'impressione di essere soddisfatto ma di non voler correre troppo.

Ferrari, la mentalità è cambiata (e si vede)

In uno sport dove la velocità è tutto, consentiamo un elemento tanto comune quanto considerato fuori luogo in questo contesto: la pazienza. Diamo fiducia al lavoro svolto, a quanto di buono visto finora, e viviamoci questa nuova stagione con le migliori intenzioni. 

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