L'Aston Martin è certamente la squadra 'sconfitta' dei test pre-stagionali. In questi sei giorni in Bahrain, ci aspettavamo una AMR26 competitiva, in grado di stupire - e incantare - gli avversari. La realtà, però, è stata ben diversa: la prima vettura nata dal binomio Newey-Honda è fragile, con gravi problemi di affidabilità e di gestione dell'energia.
Infatti, secondo quanto riportato dalla BBC, Adrian Newey avrebbe dichiarato che il propulsore Honda non è in grado di recuperare energia neanche al limite inferiore di 250 kW, e di conseguenza non riuscirebbe neanche ad arrivare ai 350 kW, parametro necessario in alcune circostanze secondo il nuovo regolamento.
A ciò si aggiunge il concetto aerodinamico estremamente compatto: le fiancate così ravvicinate dell' AMR26 limitano il propulsore, richiedendo prese d'aria aggiuntive. Per spiegarlo in breve: il motore Honda ha bisogno di respirare, ma il design dell' AMR26 non glielo consente.
L'ufficio facce non lascia dubbi: Stroll e Alonso sono estremamente irritati davanti a una situazione così delicata. Se il pilota spagnolo ha cercato di placare il polverone mediatico nei giorni scorsi, Lance Stroll è stato molto duro, affermando che, al momento, l'Aston Martin si trova ben 4 secondi indietro rispetto a tutto il gruppo.

L'ultimo giorno di test in Bahrain, si è concluso con soli sei giri percorsi dal canadese e da un comunicato congiunto di Honda e del team britannico dove affermavano che il programma in pista sarebbe stato ridimensionato e drasticamente ridotto per carenza di pezzi a Sakhir. Parallelamente a Sakura, in Giappone, la Honda era già a lavoro per tentare di trovare un escamotage che possa aiutare il team in vista di Melbourne.
Sono stati solo 400 i giri percorsi in totale in questi sei giorni di test, dato che posiziona la squadra britannica all'ultimo posto nella classifica finale. Tra 15 giorni esatti si disputerà il GP d'Australia: è una corsa contro il tempo per l'Aston Martin per permettere ad Alonso e Stroll quantomeno di scendere in pista e disputare l'intero weekend di gara. Il sistema ADUO potrebbe aiutare il team a sollevarsi, ma ci vorrà del tempo: la stagione 2026 sarà lunga e ricca di insidie, con l'Aston Martin fuori (per il momento) dai giochi.
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