Nonostante la McLaren sia riuscita nel 2025 a vincere sia il mondiale piloti che quello costruttori, la sua stagione ha mostrato un neo molto evidente nella gestione dei piloti. La volontà di voler avere due conducenti liberi di gareggiare, si è poi scontrata con alcuni fatti in pista che hanno portato il pubblico e gli addetti ai lavori ad ipotizzare una sorta di ‘boicottaggio’ ai danni di Oscar Piastri (leader della stagione dal GP di Jeddah, fino al GP di Las Vegas) e a favore, di conseguenza del campione del mondo in carica, Lando Norris.
La squadra ha difeso fermamente le sue decisioni, confermando anche l’intenzione di voler proseguire allo stesso modo anche nel 2026. Da dicembre però, il ‘battuto’ Oscar Piastri non aveva mai palesato apertamente la propria posizione in merito alle ultime gare della scorsa stagione e al clima che si vive all’interno al box McLaren da allora.
Raggiunto dai microfoni della stampa australiana 7News, al 24enne è stato chiesto proprio di commentare le fantasiose ipotesi fatte dagli appassionati: "Anche se ricordo di aver visto dei simili comportamenti in giro, non ci sono state delle cattive intenzioni da parte del team, in nessuna circostanza. Sono a conoscenza di ciò che pensava la gente”.

“Credo faccia parte della stagione avere degli alti e bassi”, ha proseguito Piastri. “È questo ciò che è successo l’anno scorso. Credo però di aver avuto più picchi che valli nel 2025 rispetto ai miei due anni precedenti. Ho appreso delle lezioni importanti da quei momenti difficil”.
“Dalle delusioni si impara sempre qualcosa in più. Credo di entrare nel 2026 con un bagaglio di conoscenze maggiore. La cosa più importante che ho appreso è quella di essere a conoscenza del mio esatto valore: quando riesco a mettere tutto assieme e massimizzo il mio potenziale posso riuscire a vincere delle gare”, ha concluso.
Foto: McLaren
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