Esclusiva Pirelli - Test bagnato nel deserto, Isola: «La nostra folle idea»
"A volte ci vuole coraggio". Così ha risposto Mario Isola alle nostre domande di Formula1.it in merito al test Pirelli sul bagnato programmato per fine mese in Bahrain.

24/02/2026 21:10:00 Tempo di lettura: 6 minuti

Siamo giunti alla conclusione della lunga intervista che abbiamo avuto il piacere di condurre assieme al direttore di Formula1.it, Daniele Muscarella al direttore motorsport Pirelli, Mario Isola. Con queste ultime domande cerchiamo invece di capire nell'immediato in cosa si tramuteranno i dati raccolti nel corso dei test, a livello di nomination per i GP. Inoltre, incuriositi dall'esordio di una sessione di test sul bagnato studiata nel deserto di Sakhir, abbiamo cercato di avere maggiori indicazioni in merito sulle sue modalità di esecuzione. Sessione che avrà luogo a fine mese.

Nomination Bahrain e difficoltà logistiche

M. Sassara: La prima sessione di test si è svolta con le mescole più dure del lotto, la C1, C2 e C3, che è stata la nomination per il GP del Bahrain del 2025. Per la seconda avete messo a disposizione tutti i compound. Noi abbiamo notato una preferenza di C2, C3 e C4, con qualcuno che ha comunque scelto dei set di C1 e C5. Potrebbe essere un invito da parte dei team a portare una mescola più morbida quest’anno?

M. Isola: “In realtà ogni team ha fatto delle scelte abbastanza diverse l’uno dall’altro. C’è effettivamente chi è andato più morbido, ma c’è anche chi è rimasto centrato sulle mescole che verranno portate in gara. Storicamente a Sakhir veniamo con C1, C2 e C3, quindi è chiaro che le squadre in Bahrain cercano di portare a casa quante più informazioni possibili su queste tre mescole. Hanno però fatto programmi diversi. C’è chi ha preferito portare C2, C3 e C4, ma c’è anche chi come la Cadillac le ha scelte tutte perché essendo un nuovo team, voleva avere dati riguardanti tutte le mescole per capire come funzionano. Chiaramente la C5 non è stata sviluppata per il Bahrain. La C5 è una mescola che qui funzionerà e non funzionerà. Le mescole più morbide sono state le ultime ad essere omologate. Avevamo atteso gli ultimi test del 2025 per verificarle. Avevamo concordato con i team di mettere loro a disposizione le più dure della gamma, che erano state definite in anticipo. Abbiamo iniziato la produzione abbastanza presto considerando le tre sessioni di test e le cinque gare extraeuropee che causano un dispendio di energie e dei tempi di preparazione logistici maggiori rispetto ai GP europei. C’è anche il tema del Mar Rosso che non si può più attraversare. La logistica è diventata un incubo. Le gomme sono partite via mare e devono circumnavigare l’Africa. Ci sono volute tre settimane in più rispetto alla norma. Questo significa che abbiamo dovuto produrre. Le gomme per l’Australia, per la Cina e il Giappone in tempi record, mentre stavamo producendo quelle per i test. Subito dopo abbiamo dovuto avviare la produzione dei compound per il Bahrain e per Jeddah. Quest’anno è stata davvero dura. Non che le altre stagioni sia una passeggiata”, ha concluso scherzando.

Isola, Pirelli, Sassara, Muscarella

Nell'immagine abbiamo Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, in primo piano, mentre nel riquadrino, partendo da sinistra il direttore di Formula1.it, Daniele Muscarella e il redattore Marco Sassara.

Test sul bagnato nel deserto, Isola: "A volte bisogna avere coraggio"

M. Sassara: E questi sest sul bagnato nel deserto del Bahrain? Puoi dirci qualcosa di più?

M. Isola: “La nostra folle idea. Ne abbiamo parlato tante volte. Volevamo fare un test su una pista ad alta severità. I circuiti dove tendenzialmente possiamo svolgere dei test sul bagnato sono a bassa severità. Parliamo del Paul Ricard corto, di Magny-Cours, Fiorano… Sono tutte e tre a bassa severità. Questo ci porta a sviluppare un prodotto che può funzionare bene su una pista simile, ma che poi presenta overheating e degrado su piste dove vai a stressare maggiormente il degrado. Volevamo trovare un sistema. Ci abbiamo pensato, abbiamo dato un colpo di telefono ai raggi del Bahrain, che ringrazio perché sono tutti molto collaborativi. Ringrazio Shaikh Salman bin Isa Al Khalifa (CEO del Bahrain international Circuit, ndr) e Sherif Al Mahdy (CCO del Bahrain International Circuit, ndr). Gli ho detto: ‘Io vi butto lì un’idea un po’ folle. Sareste in grado di organizzarmi lì un test sul bagnato?’. Ci hanno pensato e sono tornati con un’idea sicuramente nuova e rivoluzionaria che permetterà di bagnare tutto il circuito. Vedremo se con il sistema di tubi e di sprinkler che hanno pensato riusciranno a garantire un bagnato costante che ci permetterà di fare i test. Ci siamo detti che bisogna avere coraggio nella vita. A volte bisogna provare”.

Le case che hanno dato disponibilità sono “McLaren e Mercedes”, con i test che si svolgeranno il 28 febbraio e il 1 marzo. Nell’occasione la Pirelli dovrebbe testare una nuova mescola che durante le sessioni invernali Isola ha definito “Super Intermedia”. Un compound che dovrebbe adattarsi molto bene dalle condizioni di umido con leggera pioggia, fino a quasi delle condizioni da Full Wet. Non ci resta dunque che aspettare e vedere.


Si ringrazia la Pirelli e Mario Isola per la cordialità e la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell’autore (Marco Sassara) e della fonte formula1.it con il link al contenuto originale.


Foto: Formula1.it

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