Il ritorno della Formula 1 a Melbourne consegna alla McLaren una giornata intensa, fatta di problemi da risolvere ma anche di sensazioni incoraggianti. Oscar Piastri chiude la FP2 davanti a tutti, mentre Lando Norris paga qualche guaio di affidabilità che limita il suo chilometraggio. La MCL40 mostra potenziale, ma richiede ancora lavoro per essere davvero pronta alla prima qualifica dell’anno.

Oscar Piastri apre la stagione davanti al pubblico di casa con una FP2 brillante, dopo una FP1 complicata da problemi di calibrazione del propulsore.
“La FP1 è stata difficile… ma abbiamo risolto i problemi durante la sessione.”
Il vero salto arriva nel pomeriggio:
“La FP2 è andata liscia e siamo riusciti a trovare un po’ più di costanza. La vettura si è comportata più come ci aspettavamo.”
Ora sarà necessario analizzare i dati raccolti:
“Esamineremo ciò che abbiamo imparato oggi per trovare ulteriori miglioramenti in vista della prima qualifica dell’anno.”
È un Piastri solido, metodico, già perfettamente dentro il weekend della gara di casa.
Per Lando Norris, il venerdì australiano è stato più complicato. I problemi di affidabilità lo hanno frenato in FP1 e limitato il suo programma.
“Non siamo riusciti a completare tutti i giri che avremmo voluto… siamo un po’ indietro in termini di apprendimento.”
Con un regolamento completamente nuovo, ogni minuto in pista pesa:
“Il tempo trascorso in pista è molto importante, quindi stasera avremo un po’ di lavoro da fare per recuperare.”
La FP2, però, offre materiale utile per comprendere la nuova auto:
“Abbiamo alcuni dati interessanti dalla seconda metà della sessione e possiamo imparare molto da ciò che hanno fatto i nostri concorrenti.”
Norris resta fiducioso, ma sa che servirà una notte intensa al simulatore e al box.
Il direttore tecnico Rob Marshall fotografa un venerdì complesso ma produttivo, tipico di un regolamento nuovo.
“Abbiamo imparato molto su tutti gli aspetti di queste nuove vetture.”
Il problema di Norris in FP1 è stato identificato e risolto.
“Abbiamo confermato un problema di controllo della trasmissione, risolto prima della FP2.”
Il pomeriggio ha permesso di raccogliere dati più puliti.
“I piloti hanno trovato maggiore costanza e raccolto dati preziosi, comprese le simulazioni di qualifica.”
Il lavoro ora si concentra su assetto, gomme e gestione del propulsore.
“Valuteremo dove possiamo migliorare… tutti stanno ancora perfezionando il proprio approccio.”
E la qualifica si preannuncia delicata.
“La precisione è più importante che mai e sarà fondamentale eseguire tutto alla perfezione, anche considerando il traffico.”
McLaren chiude il venerdì australiano con un mix di potenziale e lavoro da fare. Piastri brilla davanti al pubblico di casa, Norris deve recuperare tempo e fiducia, mentre il team tecnico continua a decifrare la MCL40 in un contesto regolamentare completamente nuovo.
La sensazione è chiara: c’è velocità, ma serve precisione per trasformarla in un risultato molto positivo per l'intera squadra.
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