«Non è cosi che si lavora in Formula 1»: cosa succede tra McLaren e Mercedes?
09/03/2026 18:10:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Melbourne è stata alquanto uggiosa per la McLaren: il team campione del mondo in carica si è ritrovato ancor prima della partenza con una sola vettura in griglia, a causa dell'incidente di Oscar Piastri nel pre-gara. A ciò, si aggiunge l'amara quinta posizione di Lando Norris, ben lontano da Mercedes e Ferrari. Il distacco tra il #1 e George Russell, è stato di 51 secondi a conclusione della gara. 

Un dato davvero impressionante, che riflette non solo la superiorità della Mercedes sugli avversari, ma anche sui suoi team satellite. Andrea Stella, team principal della McLaren, ha detto la sua su questo tema: "La discussione con Mercedes sull'opportunità di possedere più informazioni va avanti da settimane. Già nei test ci limitavamo a scendere in pista, guardare i dati. Ora possiamo reagire davvero a cosa vediamo. Non è così che si lavora in Formula 1" - ammette il TP italiano

"Tutto quello che succede in pista dovrebbe essere simulato, questo perchè ti permette di avere delle idee su cosa accadrà e su come si comporterà la vettura. Di conseguenza, sai anche come evolverla. Quindi, devo dire che, essendo un team clienti [della Mercedes], questa è la prima volta che ci sentiamo in svantaggio anche quando si tratta della capacità di prevedere come si comporterà la vettura e di anticipare come possiamo migliorarla. Siamo in un percorso di conoscenza e certamente siamo più indietro rispetto al team ufficiale”.

Più informazioni e meno dubbi  

La visione di Stella è chiara: più informazioni e chiarezza da parte dei vertici del team di Brackely: " Sicuramente intensificheremo sicuramente la collaborazione con HPP [Mercedes High Performance Powertrains] perché siamo convinti che ci siano dei dati a portata di mano che dovremmo essere in grado di sfruttare"

«Non è cosi che si lavora in Formula 1»: cosa succede tra McLaren e Mercedes?Russell in azione nel weekend del GP d'Australia

"Penso che avremo bisogno di ulteriori analisi per capire se si tratta solo di parametri che possiamo controllare, o di input dei piloti che possiamo controllare, o se ci sono altri fattori, più sistemici, che non necessariamente un team clienti può controllare" ha concluso.

La risposta di Wolff: "Non possiamo accontetare tutti"

Dopo il commento di Stella, il team principal della Mercedes ha deciso di rispondere, commettando: "È chiaro che quando si introducono nuove normative, c'è molto da imparare" - ha affermato Wolff - "Che si tratti di un cliente che si occupa del cambio o delle sospensioni, o allo stesso modo dei propulsori, la pendenza dello sviluppo è molto ripida. Non si possono mai fare cose che rendano tutti felici. Ma credo che la cosa più importante sia cercare di fornire un buon servizio" ha concluso.

La stagione è appena cominciata, e le faide iniziano a prendere forma. Solo il tempo ci dirà se la McLaren riuscirà a colmare questo enorme gap dalla Mercedes e anche dalla Ferrari, la più vicina alle Frecce d'Argento. Di seguito, vi forniamo gli orari del GP di Cina, in programma questa settimana.

 

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