L’Audi Revolut F1 Team vola a Shanghai con un obiettivo preciso: trasformare il buon debutto di Melbourne in un passo avanti concreto. Il nono posto di Gabriel Bortoleto ha regalato i primi punti della storia del team, ma anche indicazioni chiare su ciò che funziona e ciò che va migliorato sulla R26, la vettura con cui la squadra affronta la nuova era F1 2026.
Il weekend cinese ospiterà anche la prima Sprint dell’anno, un banco di prova che riduce il margine d’errore e accelera il processo di apprendimento.

Jonathan Wheatley, Team Principal, non si lascia trascinare dall’entusiasmo. Il risultato di Melbourne è stato prezioso, ma ha anche messo in luce la fragilità del progetto.
“Iniziare la stagione con dei punti a Melbourne è stato un risultato fantastico per tutti coloro che sono stati coinvolti e una grande ricompensa per il lavoro svolto durante l’inverno.”
Poi arriva la parte più realista:
“Il weekend ci ha anche ricordato chiaramente il lavoro che ci aspetta, dopo aver assistito al deludente problema tecnico che ha impedito a Nico Hülkenberg di gareggiare.”
Hülkenberg ha seguito la gara dal garage, un gesto che Wheatley sottolinea come simbolo della sua dedizione:
“Ha seguito la prestazione di Gabi dal garage, a testimonianza dell’impegno che ha dimostrato sin dal suo ingresso.”
Il messaggio è chiaro: Audi è all’inizio del suo percorso.
“L’obiettivo rimane quello di imparare il più possibile e continuare a migliorare gara dopo gara.”
E aggiunge un dettaglio cruciale:
“Abbiamo già alcune indicazioni chiare sui punti di forza e di debolezza del nostro pacchetto e su ciò su cui dobbiamo lavorare per colmare il divario con i primi.”
Shanghai, con il formato Sprint, renderà tutto più complesso:
“Avremo un tempo di prove molto limitato, quindi sarà importante sfruttare al massimo ogni minuto in pista.”
Nico Hülkenberg arriva in Cina con una sola missione: cancellare la delusione di Melbourne.
“Un nuovo weekend, una nuova gara: il bello del calendario compatto è che non devi aspettare troppo a lungo per tornare in macchina.”
Non vuole guardare indietro:
“Non voglio concentrarmi sulla delusione di Melbourne, ma sugli aspetti positivi: siamo stati competitivi con entrambe le vetture in ogni sessione.”
Shanghai rappresenta un test completamente diverso:
“È un circuito molto diverso da Melbourne e sarà interessante vedere come si comporteranno queste vetture sui lunghi rettilinei.”
E con una sola sessione di libere servirà precisione immediata:
“Dovremo essere pronti fin dal primo giro per essere nelle prime posizioni del gruppo centrale.”
Gabriel Bortoleto arriva in Cina con fiducia, ma senza illusioni.
“Melbourne è stato un inizio davvero incoraggiante: conquistare punti alla nostra prima gara è stato molto speciale.”
Ma il brasiliano mantiene i piedi per terra:
“È stata solo la prima di molte gare e c’è ancora molto da imparare sulla nostra vettura.”
Shanghai, per lui, è un ritorno a sensazioni già provate:
“Il layout è più simile ad alcune delle sfide affrontate in Bahrain durante la pre-stagione, quindi speriamo di sfruttare quelle lezioni.”
E conclude con una nota di consapevolezza:
“Il centro del gruppo è estremamente competitivo: dovremo lavorare sodo e partire con il piede giusto.”
Melbourne ha dato entusiasmo, ma anche un promemoria: Audi è all’inizio di un percorso lungo e complesso.Il primo punto è arrivato. Ora serve continuità e la Sprint in Cina sarà il primo vero banco di prova con una sola sessione a disposizione e zero margini di errore.
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