Dopo il Gran Premio di Cina, la FIA ha sottoposto la monoposto numero 16 di Charles Leclerc a controlli tecnici approfonditi, selezionandola casualmente tra le prime dieci vetture classificate. Una procedura standard, ma che in un contesto tecnico così delicato come quello della stagione 2026 assume maggiore importanza, soprattutto alla luce delle continue evoluzioni e delle possibili zone grigie regolamentari.
Nel dettaglio, gli ispettori hanno concentrato le verifiche sul sistema di regolazione dell’ala posteriore, analizzando anche tutti i sensori collegati, il loro cablaggio e le connessioni con la centralina elettronica standard FIA. Tra gli elementi esaminati figurano il numero e il tipo di attuatori, l’installazione dei sensori e la loro integrazione con l’ECU.
Ulteriori controlli hanno riguardato aspetti legati all’omologazione e alla tracciabilità dei componenti, inclusi valvole, sensori e sistemi di acquisizione dati, oltre alla conformità delle dichiarazioni tecniche presentate dal team.
L’esito delle verifiche è stato però chiaro: tutti i componenti ispezionati risultano conformi al regolamento tecnico di Formula 1 2026. Nessuna irregolarità è stata riscontrata sulla Ferrari, che supera quindi senza rilievi i controlli più accurati effettuati dalla Federazione.
Singolare il fatto che nella settimana in cui è esploso il caso dell'ala anteriore Mercedes che durante il GP della Cina si chiudeva in due fasi distinte, i controlli randomici che includevano proprio verifiche sugli attuatori delle ali mobili siano stati effettuati sulla Ferrari di Leclerc e non su una delle due Mercedes. Controlli più approfonditi sulle vetture di Antonelli e Russell avrebbero spento sospetti o decretato l'irregolarità evitando di alimentare dubbi e polemiche. In ogni caso per il prossimo GP in Giappone saranno sicuramente "osservati speciali".
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