Ferrari d'attacco: dopo l’ala Macarena arriva una soluzione inedita: i dettagli
12/03/2026 09:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

In Cina per ballare la Macarena? Possibile, almeno per la Ferrari, che in occasione della seconda gara della stagione ha deciso di far debuttare l’ala mobile innovativa, ad apertura rovesciata, che era stata intravista nei test in Bahrain solo per sperimentazione. Dalle prime foto arrivate dai box di Shanghai, infatti, è stato possibile vedere come le due SF-26 siano state dotate del nuovo alettone, che può garantire una significativa riduzione della resistenza aerodinamica in rettilineo: un duplice vantaggio con la nuova generazione di monoposto figlie della esasperata gestione dell'energia elettrica, che porta benefici sia in termini di velocità di punta che consumi e di risparmio di energia, appunto. Aspetto, la cui gestione si è rivelata essere una delle chiavi di volta del nuovo ciclo tecnico.

Macarena e non solo...

Il principale elemento caratteristico è la assenza dell’attuatore dei profili mobili posto al centro dell'ala, che è ora sull’endplate per consentire la rotazione completa dei flap, rendendo l'ala portante nel momento in cui è azionata. Una soluzione che, logicamente, ha già catturato l’attenzione della concorrenza e messo in mostra una certa aggressività del Cavallino nell'approccio alle nuove regole. Una ala che, oltre a portare i citati benefici sui rettilinei, permette di diminuire i consumi di energia, conservando qualche megajoule nella batteria da spendere nel resto del giro e riuscire a sfruttare il motore elettrico più a lungo. Dopo aver provato la Macarena in Bahrain, la Ferrari non l'ha utilizzata in Australia, affinando però alcuni aspetti del sistema, come i tempi di chiusura e apertura: resta solo da vedere se a Shanghai ci sarà solo un nuovo test o il tanto atteso debutto in gara. Anche se il format Sprint lascia pensare che non si sarà tempo per altri collaudi ma si andrà direttamente in gara.

Novità sull'Halo

Oltre all'ala Macarena, la Ferrari ha portato in pista delle ulteriori novità, in una zona in cui mai si erano viste soluzioni di dettaglio ma cui sui, storicamente, a Maranello hanno dedicato grande attenzione. In Cina è stato introdotto anche un piccolo deflettore sul pilone di sostegno dell'Halo, davanti al casco del pilota: una soluzione (mai vista in precedenza nella quasi decennale carriera del sistema) che, insieme al flap posto nella zona superiore del sistema di protezione ha, con tutta probabilità, la funzione di andare a gestire i flussi d'aria attorno al pilone strutturale dell'Halo e alla testa del pilota, per indirizzarli al meglio verso il posteriore della vettura, sia per massimizzare il carico prodotto dalla parte posteriore che per indirizzare al meglio l'aria verso l'airbox, dove anche piccole variazioni dei flussi rispetto alle condizioni di progetto potrebbero portare eventuali problemi di raffreddamento e, di conseguenza, di affidabilità, alla power unit.

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Foto copertina x.com


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