Due Mercedes davanti a tutti nella prima sessione di prove libere del GP di Cina, capace di staccare la concorrenza con gap importanti nell'unica ora a disposizione dei team per la preparazione del fine settimana di Shanghai, prima di disputare la qualifica della gara Sprint. È questo il verdetto che è emerso in terra cinese, dove in avvio di weekend le due frecce d'argento hanno dato sfogo al loro potenziale, staccando di oltre mezzo secondo i rivali più vicini che, ed è forse questa la principale novità, questa volta sono le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri e non le due Ferrari come invece si era visto sia nel corso dei test invernali che nella tre giorni di Melbourne che aveva aperto la stagione. Numeri alla mano, il più veloce è stato George Russell, con 1’32”741, seguito a ruota da Kimi Antonelli, rallentato dalle due improvvise VSC proprio mentre stava facendo registrare il miglior tempo.
Un quadro in cui, senza mezzi termini, è emersa la supremazia del team di Toto Wolff, così come le prime difficoltà della Ferrari, che era considerata la sfidanta di Mercedes. La Scuderia, come noto, ha portato al debutto l’ala posteriore Macarena, valutando questa soluzione per tutto il turno, ma pagandone forse il prezzo di uno sviluppo ancora non ottimale, specie in fase di chiusura e stabilità in frenata. Lewis Hamilton, nel dettaglio, ha chiuso sesto, patendo un bloccaggio in frenata nel quale ha spiattellato il set di gomme medie. E proprio all'inglese, che non ha mai trovato il passo, i tecnici del Cavallino hanno consigliato di anticipare la chiusura dell’ala mobile per evitare l’effetto paracadute nella fase di chiusura dei profili, a cui si associa il brusco intervento del freno rigenerativo della power unit. Insomma, una Ferrari meno solida di quella australiana, sottosterzante e poco equilibrata in staccata.
Anche Charles Leclerc, di fatto, non è riuscito a inventare il giro e ha pagato 858 millesimi da Russell e tre decimi anche dalle McLaren. Un quadro non rassicurante, che ha spinto il monegasco a lamentarsi via radio per il grosso gap rimediato da Russell e Antonelli, come riportiamo in seguito, e che dovrà portare anche gli ingegneri agli ordini di Matteo Togninalli a fare delle riflessioni sull’ala rovesciata: andare avanti, fiduciosi di poter risolvere le noie viste nelle FP1, o tornare all'ala di Melbourne rinunciando a qualche km/h alla speed trap in favore di un maggior equilibrio complessivo della SF-26?
Bozzi: "Attualmente P3. Russell P1 32.8. Antonelli P2. 32.94".
Leclerc: "Dove diavolo sto perdendo tutto questo tempo?".
Foto copertina www.ferrari.com
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