George Russell lascia la Sprint Qualifying di Shanghai con una pole mai in discussione. Reduce dalla vittoria di Melbourne, il britannico conferma il buon momento personale e sottolinea come la Mercedes stia finalmente offrendo un feeling più stabile e prevedibile.
Il sostegno del pubblico cinese, l’evoluzione della monoposto e il lavoro mirato dopo l’Australia hanno contribuito a restituirgli una vettura che, per la prima volta in stagione, gli ha dato davvero fiducia.

Russell apre ringraziando il pubblico cinese, impressionato dall’ondata di cappellini blu sugli spalti:
“Grazie a tutti i tifosi qui in Cina, avete dato un sostegno incredibile. È stato surreale vedere così tanti cappellini blu che ci sostenevano”.
Poi entra nel merito della prestazione:
“La macchina dà sensazioni fantastiche, dopo Melbourne è di nuovo ottima. Il motore è andato molto bene e oggi è stata davvero una gioia da guidare”.
Il confronto con il 2025 è netto:
“Rispetto all’anno scorso siamo sembrati molto più veloci. Questa pista è molto diversa da Melbourne, ma il feeling è stato subito migliore”.
Russell sottolinea anche il legame costruito con il pubblico locale, grazie ai caschi speciali dedicati alla cultura cinese:
“Ho abbracciato questa cultura negli ultimi due anni e credo che sia stato molto apprezzato”.
Il britannico spiega che, dopo Melbourne, il team ha concentrato gli sforzi su un obiettivo preciso:
“Da Melbourne abbiamo lavorato solo su questo: cercare di scattare meglio dalla linea. Lì i primi giri sono stati più confusi di quanto avremmo voluto”.
La Sprint Qualifying non è stata perfetta, ma nemmeno negativa:
“Non è andato troppo male comunque. Domani vedremo davvero dove siamo”.
Russell resta cauto, ma il tono è quello di un pilota che sente la macchina finalmente più sua, più coerente, più vicina a ciò che Mercedes si aspettava a inizio stagione.
La qualifica Sprint di Shanghai conferma un trend incoraggiante per Russell: la Mercedes sta tornando ad essere il riferimento per tutta la griglia e, soprattutto, prevedibile.
Il feeling ritrovato, il lavoro mirato dopo Melbourne e la risposta del pubblico cinese hanno dato al britannico una spinta ulteriore in un momento già positivo. Ora resta da capire se queste sensazioni si tradurranno in prestazioni solide anche sulla distanza. La Sprint Race e la gara di domenica diranno quanto gap ci sia tra loro e gli altri.
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