La delusione della stagione 2026 di Formula Uno, e probabilmente è destinata a rimanere, il team Aston Martin. Dopo enormi attese legate alla fornitura esclusiva della power unit Honda, l'arrivo al tavolo da disegno di Adrian Newey e il talento di Fernando Alonso, il team di Silverstone non è riuscito a mettere insieme tutti questi ingredienti per realizzare una vettura vincente o, almeno, competitiva. Al contrario, malgrado tutti i fattori citati, il team di Lawrence Stroll ha messo in pista quella che appare, ad oggi, come l'auto più lenta e meno affidabile della griglia, che sta costringendo i due piloti del team a navigare in fondo alla classifica, quasi in una terra di nessuno. O al massimo in lotta con quello che è l'altro team fanalino di coda della griglia, ovvero la Cadillac, che essendo al debutto può godere di tutte le attenuanti del caso.
Uno scenario che ha portato Fernando Alonso a sostenere come la parola "combattere" con le Cadillac sia un'enorme inesattezza. E un esempio è emerso in occasione del GP di Cina, dove lo spagnolo ha dovuto nuovamente lottare con la poca velocità della sua AMR26 e con le molte vibrazioni della monoposto generate dalla fallimentare power unit Honda. E mentre si vedeva costretto a gestire le vibrazioni sul dritto della sua auto, l'ex pilota Ferrari è stato superato (quasi sverniciato...) dalla Cadillac di Perez. A quel punto, dato lo scenario a metà tra il tragico e il comico, Fernando si è lasciato andare ad un gesto tipico del personaggio, destinato a far infiammare i tifosi e restare nelle memoria. Affiancato dalla vettura del messicano, Alonso ha deciso di salutare, quasi calorosamente, il pilota ex Red Bull, come se fosse in una gita domenicale. Un modo per regalare e regalarsi un sorriso in una fase "drammatica" dell'anno.
Un incubo, quello che sta vivendo Alonso, che è figlio del pessimo pacchetto Aston Marti- Honda, che ha travolto anche l'altro pilota del team, Lance Stroll. Il canadese, infatti, si è fermato in pista all'undicesimo giro, lasciato a piedi dal motore nipponico, causando l'ingresso della safety car. Insomma, un doppio zero che ha mostrato la totale assenza di progressi della "verdona" rispetto alla gara di Melbourne, dove entrambe le vetture si erano fermate a causa delle vibrazioni del motore Honda, e che probabilmente caratterizzerà la stagione anche nelle gare a venire, come ammesso dallo stesso Alonso: "Dobbiamo riuscire a fare pratica e trovare il giusto assetto della vettura. Sarei contento con una sessione di prove libere più o meno normale, una qualifica con giri accumulati e, se ci fosse permesso, tentare di disputare una intera gara".
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