Liam Lawson aveva appena criticato via radio il compagno di squadra Arvid Lindblad quando, nel giro di pochi secondi, il destino gli ha presentato il conto. Il Gran Premio di Cina gli ha regalato un episodio tanto ironico quanto amaro: un vero e proprio “karma”, come lo stesso pilota ha ammesso dopo la gara.

Nelle prime fasi della gara di Shanghai, Lindblad — partito con gomme dure — stava recuperando terreno su Lawson, che invece soffriva con le medie ormai in calo. Quando il giovane britannico ha tentato un sorpasso alla curva 14 senza successo, Lawson è intervenuto via radio lamentandosi del rischio di perdere tempo prezioso.
Pochi istanti dopo, il neozelandese è rientrato ai box per montare gomme nuove. Ma il tempismo si è rivelato disastroso: meno di un giro più tardi, la safety car è entrata in pista per il ritiro dell’Aston Martin di Lance Stroll, regalando a tutti gli altri una sosta gratuita e facendo precipitare Lawson in classifica.
Il pilota della Racing Bulls ha commentato così l’episodio:
«Stavo cercando di fare un pit stop. Aveva una fila di auto dietro di sé e, se mi avesse raggiunto, probabilmente sarei stato superato da altre due o tre vetture, quindi stavo cercando di non perdere troppo tempo. Alla fine, abbiamo fatto il pit stop proprio prima dell’ingresso della safety car, il che probabilmente è stato un caso del destino».
Un destino che, questa volta, non gli ha sorriso.
Nonostante l’episodio sfortunato, Lawson ha lasciato Shanghai con due settimi posti — nello sprint e nel Gran Premio — che lo portano al nono posto nel mondiale piloti, con il doppio dei punti del compagno Lindblad.
Il neozelandese ha sottolineato quanto il risultato sia stato sorprendente:
“Considerando la velocità che abbiamo avuto questo fine settimana, è molto, molto positivo. Non ci aspettavamo assolutamente di ottenere due piazzamenti a punti dopo le qualifiche dello sprint e quelle di sabato, quindi sono davvero molto felice.”
L’episodio di Shanghai è uno di quei momenti che raccontano perfettamente la natura imprevedibile della Formula 1: un attimo prima ti lamenti del compagno, un attimo dopo sei tu a pagare il prezzo. Lawson però ha reagito con maturità, portando a casa punti importanti e confermando la sua solidità.
Lindblad continua a crescere, Lawson continua a guidare la squadra in classifica, e il karma… beh, quello resta sempre in agguato.
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