La vittoria di Kimi Antonelli in Cina non ha lasciato indifferente nemmeno Fred Vasseur. Il team principal Ferrari, sempre misurato e pragmatico, ha riconosciuto la qualità del weekend del giovane italiano e ha offerto una lettura lucida sia della gara sia del futuro della squadra. Le sue parole raccontano un equilibrio raro: rispetto per il talento altrui e consapevolezza del lavoro che attende Maranello.

Vasseur non si nasconde dietro formalità. La sua prima reazione è limpida, quasi affettuosa nei confronti di Antonelli:
«Sono molto contento per Kimi, ha disputato un weekend davvero ottimo e solido dall’inizio alla fine; la prima vittoria è sempre difficile da conquistare, ma lui è stato bravissimo».
Un riconoscimento che pesa, perché arriva da un uomo che valuta solo ciò che vede in pista. E ciò che ha visto è stato un diciannovenne capace di gestire pressione, ritmo e maturità da veterano.
Poi il discorso si sposta sulla gara Ferrari, con un passaggio che mostra fiducia totale nei suoi piloti:
«Mi fido di loro. È sempre complicato perché è difficile fermarli e non voglio chiedere di congelare le posizioni. Sarebbe ingiusto. Sono professionisti, hanno fatto molto bene ed è un bene per la squadra e per la F1».
Vasseur difende la competizione interna. E lo fa con convinzione.
Quando Ted Kravitz gli chiede se questa gara rappresenti una svolta per Lewis Hamilton, Vasseur non si sbilancia, ma riconosce il valore del momento:
«È un passo importante. Il primo è importante. Sono sicuro che ci aiuterà a rimontare».
Poi arriva la parte più tecnica, quella che definisce la realtà attuale:
«Ora l'obiettivo è la Mercedes. È stato un buon weekend, ma siamo ancora lontani: hanno quattro o cinque decimi di vantaggio».
Una dichiarazione onesta, senza illusioni. E quando si parla di propulsore, Vasseur chiarisce subito che la Ferrari non sta puntando su una sola area:
«Non stiamo lavorando solo sul propulsore, stiamo lavorando su tutto. Il propulsore è più difficile perché fino all’MGU-H è congelato, ma facciamo del nostro meglio».
E poi la frase che riassume la filosofia Ferrari:
«Non troveremo una soluzione miracolosa da cinque decimi. Meglio trovare cinque aspetti da migliorare da un decimo».
È la visione di un uomo che costruisce, non che spera.
Le parole di Vasseur raccontano due verità parallele: la grandezza della prima vittoria di Kimi Antonelli e la consapevolezza del percorso che attende la Ferrari. Nessuna esagerazione, nessuna promessa vuota. Solo rispetto per chi ha vinto e chiarezza su ciò che serve per tornare a farlo.
In Cina ha brillato Kimi. A Maranello, invece, si continua a lavorare.
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