Dominio Mercedes, Ferrari avverte: «I nuovi test FIA non cambieranno nulla»
19/03/2026 14:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Dal 1° giugno entreranno in vigore i nuovi test FIA sui motori di Formula 1 che chiuderanno la scappatoia del rapporto di compressione utilizzata dalla Mercedes in questi primi Gran Premi. Tutto ciò però potrebbe però non bastare alla Ferrari per recuperare il terreno perso. Con il passaggio alle nuove power unit 2026, il rapporto di compressione del motore a combustione interna è stato ridotto da 18:1 a 16:1, tuttavia, questo parametro viene misurato a freddo, mentre la Mercedes ha trovato un modo per aumentarlo quando il motore gira a temperatura d'esercizio.

Dopo le accuse delle altre scuderie, il team anglo-tedesco ha minimizzato la questione, con il team principal Toto Wolff che ha sostenuto come tutto questo valesse solamente 2-3 CV. Max Verstappen però non è stato dello stesso avviso e ha ribattuto più volte come: "Bisognerebbe sicuramente aggiungere uno zero a quella cifra, e forse anche di più".

In qualità di principale, e forse unico, sfidante della Mercedes nei primi due Gran Premi della stagione, la Ferrari sembra avvicinarsi alla posizione espressa da Toto Wolff. “Non sono convinto che la nuova regola sul rapporto di compressione cambierà radicalmente le carte in tavola”, ha dichiarato il team principal Frédéric Vasseur. “Piuttosto, a un certo punto della stagione potremo utilizzare l’ADUO, e questa sarà un’opportunità per colmare il divario”.

Il sistema ADUO verrà concesso dopo il sesto evento della stagione, e solamente se i costruttori registreranno un divario di potenza compreso tra il 2% e il 4% rispetto al motore più performante. Quest'anno il primo GP che vedrà l'introduzione di questo sistema sarebbe dovuto essere quello di Miami, tuttavia, la cancellazione delle tappe in Medio Oriente di aprile potrebbe far slittare il tutto, in teoria, dopo la gara di Monaco che si svolgerà a giugno.

"Ancora una volta, non si tratta solo delle prestazioni del motore a combustione interna", ha sottolineato Vasseur. "Credo che la gestione dell’energia e il telaio abbiano un ruolo fondamentale, e sarebbe un errore da parte nostra concentrarci solo su un unico parametro".
A prescindere da ciò, c'è chiaramente un divario significativo tra Mercedes e Ferrari. Finora nelle qualifiche, la Freccia d'Argento in testa è stata in media più veloce di sei decimi; la Ferrari era più vicina in termini di ritmo di gara, anche se questo è in parte dovuto alla modalità Overtake, secondo Vasseur.

"All'inizio della gara di Shanghai stavamo lottando con la Mercedes. Finché restiamo nel margine di un secondo, possiamo avere la spinta extra e siamo in grado di mantenere il ritmo, ma non appena creano un distacco di un secondo, è molto più difficile. Forse spingiamo un po’ più di loro nei giri iniziali, ma poi, dopo i primi 10 giri di ogni stint, torniamo ai quattro, cinque decimi al giro che hanno loro".

"Sappiamo di avere un deficit in termini di prestazioni, soprattutto in rettilineo, e su cui dobbiamo lavorare. Stiamo migliorando: a Melbourne eravamo indietro di otto decimi, venerdì di sei, sabato di quattro. Passo dopo passo stiamo comprendendo un po’ meglio la situazione e colmando il divario, ma loro sono ancora lontani".

"Non si tratta solo del motore. Dobbiamo lavorare su tutto, dobbiamo migliorare il telaio, le gomme... Le gare non sono cambiate, tutti i componenti delle prestazioni sono ancora in gioco e non dobbiamo concentrarci solo su un parametro, ma è una sfida. Sappiamo che dobbiamo migliorare il motore a combustione interna, ma questo avverrà dopo la valutazione dell’ADUO, l’energia, il telaio e l’aerodinamica. Stiamo spingendo al massimo, in ogni singolo ambito, per colmare il distacco".

La Ferrari ha già un deficit di 31 punti rispetto alla Mercedes nel campionato costruttori, mentre sono 49 i punti di vantaggio sulla McLaren, terza in classifica, con la Haas, cliente della Ferrari, un punto più indietro in quarta posizione.

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