All'interno del paddock di Formula 1, l'uomo del momento è senza dubbio Andrea Kimi Antonelli, che in Cina ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera, dando finalmente una dimensione concreta al grande talento che ha sinora mostrato e che lo ha aiutato a bruciare le tappe nel suo avvicinamento alla massima serie automobilistica. Dopo aver rotto il ghiaccio, però, c’è grande curiosità per quello che sarà o meno capace di fare nel suo avvenire. E grande, di fatto, è la curiosità in vista di Suzuka per verificare se l’italiano saprà confermarsi al vertice anche in Giappone, su una pista dove un anno fa aveva brillato a livello di ritmo gara. Una curiosità che, inevitabilmente, accompagna la stampa italiana ma che ha anche fomentato diversi addetti ai lavori nel mondo del Circus, che si sono divisi tra elogi senza mezzi termini e prediche di calma.
Tra i tanti, la stragrande maggioranza, personaggi che hanno festeggiato il primo successo in F1 di Kimi Antonelli c’è anche l'ex Riccardo Patrese, raggiunto da Grosvenor Casino. “Un anno fa -ha ammesso il pilota padovano- quando tutti criticavano Kimi Antonelli dicendo che era troppo giovane e chiedendosi perché Toto Wolff lo avesse scelto, io rispondevo che aveva bisogno di tempo, lo conosco da quando era ragazzino, da quando correva con i kart. È un ottimo amico mio e della mia famiglia, e sapevo che era bravo e che ce l’avrebbe fatta. Avevo ragione a dire che dovevamo aspettare almeno un anno per permettergli di adattarsi alla F1″.
L'ex driver della Williams, ha poi espresso un suo punto di vista sull'avvenire del pilota della Mercedes, sostenendo come dal suo punto di vista abbia tutte le carte in regola per gestire la pressione grandi obiettivi e poter lottare ad armi pari con George Russell, ora non più sereno di riuscire a tenerlo a bada. “Ora tutto sta andando per il meglio, dopo le prime due gare, è lì, vicino a Russell, perché impara molto in fretta. Fin dai tempi del karting, è abituato alla pressione, anche se si tratta del campionato del mondo di kart la pressione è altissima. Può gestire la pressione di competere in F1. È abituato ad avere pressione sulle spalle. Può essere un contendente per il titolo. Probabilmente ora George Russell non riuscirà più a dormire perché starà pensando a Kimi“.
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