Ferrari, Vasseur ammette: «Lo stile di Leclerc non si sposa con le auto 2026, ma...«
24/03/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La stagione 2026 di Formula Uno ha portato con sé grandissimi cambiamenti. Non solo visivi, legati alle novità aerodinamiche e di motore della nuova generazione di vetture, ma anche nello stile di guida necessario per portarle al limite, a causa delle grosse novità tecnologiche che esse hanno portato in pista.

Già dalle prime prove al simulatore nel corso degli scorsi mesi, e in particolare dopo i test invernali, praticamente tutti i piloti di Formula 1 hanno ammesso candidamente di essere stati costretti a rivedere profondamente il proprio stile di guida per adattarsi alle nuove auto e alla stringente necessità di ricarica della batteria e della gestione dell’energia: fattori che hanno spinto i 22 migliori piloti al mondo ad apportare correzioni definite come “contro-intuitive” e decisamente differenti rispetto a quanto fatto in una monoposto sin dall'inizio della loro carriera.

Leclerc non si adatta...

La principale novità riguarda, come è stato possibile vedere nel corso delle prime due uscite stagionali, la qualifica. I piloti, di fatto, hanno scoperto come andare al limite nel giro secco del sabato pomeriggio risulti, a dispetto della sua essenza, controproducente.

Charles Leclerc, nel recente weekend del GP della Cina, ha sottolineato di non poter più spingere quanto vorrebbe e fare la differenza nel giro lanciato, come era sempre abituato a fare e come aveva abituato gli appassionati della massima serie, regalando magie nel corso della sua carriera nel Circus iridato.

Insomma, una limitazione per il talento del monegasco e per la sua innata capacità di trovare sempre qualcosa di speciale al sabato per mostrare come, anche nella F1 super tecnologica, il pilota possa ancora fare la differenza. Almeno in alcune condizioni.

Parla Vasseur

Nella conferenza stampa di gara a Shanghai, al team principal della Ferrari, Fred Vasseur, è stato chiesto se Leclerc sia effettivamente penalizzato da questo nuovo corso della Formula 1, dalla nuova generazione di vetture.

La risposta del manager francese, a dispetto delle attese, è stata affermativa. “Questo è un grande passo in termini di regolamento - ha ammesso il boss della Scuderia - e richiede probabilmente più adattamento, cambiamenti e un approccio diverso da parte dei piloti. E Charles lo sta facendo. Non sono sicuro che queste auto si adattino molto bene al suo stile, ma ci sta lavorando. Ha un’ottima capacità di lettura e comprensione della situazione della macchina, è molto sveglio e ce la farà”.

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Foto copertina x.com


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