Il progetto Audi F1 continua a prendere forma e Suzuka diventa un altro tassello importante. Mattia Binotto legge la qualifica con lucidità: una giornata positiva, un passo avanti concreto e una squadra che sta imparando a muoversi come un team di vertice. La P3 di Gabi in Q3 è un segnale, l’esclusione di Nico un rammarico, ma il quadro generale resta incoraggiante.

Binotto non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto:
«Finora è stato un buon fine settimana e siamo soddisfatti della nostra posizione attuale. Sono molto contento che Gabi sia riuscito a qualificarsi per la Q3 e deluso che Nico non ce l’abbia fatta, dato che aveva il potenziale per arrivarci».
Il responsabile del progetto Audi F1 sottolinea come il giro di Nico non sia stato perfetto, ma comunque competitivo:
«È arrivato molto vicino a entrare nella top ten. I margini sono stretti e, nel complesso, dobbiamo essere soddisfatti del risultato».
Lo sguardo di Binotto si sposta subito alla domenica, consapevole della natura di Suzuka:
«Guardando a domani, la nostra attenzione sarà concentrata sulla partenza. I sorpassi sono particolarmente difficili su questa pista, quindi sarà fondamentale gestire bene la gara».
Ogni weekend, per Audi, è un laboratorio:
«Ogni gara di quest’anno è una nuova esperienza per noi e un’opportunità per imparare. Ci concentreremo sulle nostre prestazioni e vedremo cosa riusciremo a ottenere».
Suzuka consegna ad Audi un sabato solido, fatto di conferme e piccoli rimpianti, ma soprattutto di crescita Binotto vede una squadra che reagisce, che mette insieme i pezzi quando conta e che sta costruendo identità e metodo. La gara sarà una sfida, ma anche un’altra occasione per capire quanto lontano possa arrivare questo progetto.
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