F1, la Ferrari punta davvero sul 2026? «Magari ci sperava l'Italia per farla vincere»
11/04/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Pur senza volerlo né tanto meno averlo previsto, a causa del conflitto scoppiato tra Iran e Stati Uniti, la F1 è rimasta a secco di gare nel mese di aprile. Le tensioni in Medio Oriente, infatti, hanno costretto la FIA, Liberty Media e i promoter locali ad annullare i GP di Arabia Saudita e Bahrain per tutelare l'immagine del Circus e i valori di cui, più o meno concretamente, si fa promotore da tempo, ma soprattutto per non mettere a rischio la sicurezza del paddock e degli addetti ai lavori nelle tappe nel Golfo Persico.

Eppure, in questo periodo, nei diversi team c'è il massimo impegno e la volontà di sfruttare la sosta per analizzare i dati raccolti nelle prime tappe e sviluppare le monoposto, così da tornare in pista a Miami, a inizio maggio, con un pacchetto migliore rispetto a quello visto nelle gare inaugurali del campionato.

Ferrari, serve lavorare

Dati e risultati alla mano, uno dei team che più sta lavorando in questo mese di aprile è la Ferrari, che ha messo in cantiere un fitto programma tra pista e fabbrica per riuscire a progredire e imprimere una svolta a una stagione partita bene ma che non sta ancora rispettando le attese.

Dopo aver puntato molto sul nuovo regolamento tecnico, la Scuderia si trova nuovamente a rincorrere i rivali, avendo portato in pista una vettura che, pur brillante dal punto di vista telaistico, mostra limiti sul fronte motore. Un pacchetto che consente al Cavallino di essere la seconda forza in campo alle spalle della Mercedes e in lotta con la McLaren, ma con ancora molto lavoro da fare per ridurre il gap con Brackley e puntare a risultati importanti, a partire dalle vittorie.

Parla Pirro

Insomma, per quanto positivo, l'avvio di stagione della Rossa non sta ancora rispettando pienamente le aspettative, visto che il team recita ancora il ruolo di inseguitrice.

Di questo ha parlato, nel corso di una recente intervista esclusiva, Emanuele Pirro. L'ex pilota di F1, nonché cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, ha posto un quesito interessante.

"Non so se in Ferrari puntavano su questo regolamento - ha ammesso il romano - per vincere o se l'Italia puntava su questo regolamento per far vincere la Ferrari. Penso che il problema della Ferrari sia che spesso gli obiettivi interni non siano in linea con le ambizioni dei tifosi. Però se qualcuno dice che la Ferrari è partita male non è un tifoso che la Ferrari merita. Sono gli unici che hanno dato filo da torcere alla Mercedes e ci hanno fatto divertire col duello in Cina tra Hamilton e Leclerc, che invece di produrre lamentele ha divertito entrambi. Una cosa straordinaria per lo sport, non scontata. Un avvio di stagione positivo. Se posso aggiungere una cosa..."

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Foto copertina www.ferrari.com


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