La situazione geopolitica mondiale avrà anche portato alla cancellazione delle due gare in Medio Oriente, ma la Formula 1 ha comunque trovato un modo di usare queste settimane di pausa. Sono giorni, infatti, che la FIA sta tenendo degli incontri con le squadre per trovare soluzioni ai vari crucci del nuovo regolamento, in particolare sulla gestione dell'energia e della ricarica. Non si sanno bene le opzioni sul tavolo, ma l'indiscrezione più quotata vuole una riduzione del deployment dai 350 kW attuali ; in questo modo, la potenza si potrà estendere su un tratto maggiore, evitando bruschi salti.
Carlo Vanzini, in un recente video su Youtube, ha spiegato altre opzioni al vaglio: "Una soluzione prevede che i piloti possano usare l'aerodinamica attiva a loro discrezione, come succedeva prima per il DRS. La FIA aveva tolto questa opzione per motivi di sicurezza, quindi la vedo dura che possa ritornare. Ci sono sul tavolo delle altre proposte, come aumentare il flusso di benzina aprendo le bocchette del flussometro".
"Questo metodo, però, darebbe un vantaggio a chi ha un endotermico più potente, ossia la Mercedes e la Red Bull. Loro vorranno perché così potranno avere più potenza e più margine. Ci sarà la guerra, ognuno porterà l'acqua al suo mulino, ma non vedo perché la Mercedes, che ha fatto un lavoro migliore, debba andare incontro agli altri", ha aggiunto ancora il giornalista. "Anche la FIA non deve farsi prendere dalla frenesia, noi rischiamo di uscire con un Mondiale compromesso. Uno vorrebbe le gare tirate, con 5 o 6 piloti in lotta, ma la storia della F1 insegna che chi lavora meglio vince. E nessuno ha vinto con una macchina inferiore".
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