Ferrari, Giovinazzi emoziona Imola e sogna. Ma in gara chiede «intelligenza»
19/04/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione 2026 del WEC potrebbe regalare grande spettacolo. E lo si è capito dallo show andato in scena nel sabato di Imola, dove Ferrari e Toyota si sono sfidate per la conquista della hyperpole della 6 Ore di Imola.

Alla fine, a spuntarla tra la casa del Cavallino e quella nipponica è stata la Rossa, con Antonio Giovinazzi che ha avuto la meglio di un soffio sul prototipo di Ryo Hirakawa, definendo le prime due piazze della prima tappa della stagione 2026 del World Endurance Championship. Una lotta che tutti si aspettano di poter vivere anche nella gara di domani, in cui il pugliese si è esaltato nella fase finale delle prove, precedendo il rivale giapponese per appena 11 millesimi e regalando gioia al pubblico locale, pronto a festeggiare il pilota del Cavallino.

Parla Giovinazzi

"Fino a quando non ho tagliato il traguardo dell'ultimo giro non avevo notizie su come fosse messa la classifica, mi sono concentrato al massimo per fare del mio meglio ed è stato sufficiente". Sono state queste le parole del pilota di Martina Franca, nonché campione del mondo in carica della 499P #51.

"Onestamente, vedendo il tempo, non ero sicuro che fosse ideale per la pole - ha aggiunto Giovinazzi - anche perché avevo commesso un piccolo errore alla 'Villeneuve' e quindi non pensavo di poter migliorare. A Imola le curve sono molto simili nei vari settori, non ce n'è uno in particolare dove andiamo meglio degli altri e questo ha richiesto anche diversi giri per capire come rendere al meglio nei vari punti. Inoltre, le gomme hanno richiesto un paio di tornate per entrare in funzione, quindi diciamo che siamo riusciti a mettere insieme tutto al meglio".

Testa alla gara

Il pugliese, nella sua analisi della giornata di qualificazione, ha poi rivolto la testa alla gara, che probabilmente sarà ricca di incognite sia per i diversi valori in campo sia per l'incognita meteo.

"È stata una sessione intensa e le alte temperature hanno creato maggiori difficoltà nella guida rispetto allo scorso anno - l'analisi del pilota della hypercar numero 51 con Alessandro Pier Guidi e James Calado - eravamo tutti vicini e penso sia stato un bello spettacolo, anche per i tifosi". Le Ferrari, come nel 2025, hanno confermato che sul giro singolo rendono bene: un fattore che aiuta a portarsi davanti in vista di una gara che si preannuncia più complicata.

"In gara non so come andrà, c'è il rischio di pioggia e quindi si aggiunge un'incognita. Abbiamo visto i dati del Prologo, ci sono ancora incertezze, intanto partiamo davanti, che era il primo obiettivo vista la natura della pista. La Toyota avrebbe potuto essere in pole, sono stati forti con le medie e le morbide, ma sono sempre stati competitivi negli anni scorsi. Dobbiamo essere intelligenti e pronti a mettere in pratica la strategia giusta al momento opportuno, stare davanti può aiutare".

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Foto copertina x.com


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