Dopo le prime tre gare della stagione 2026, per il mondo della Formula 1 è tempo di tracciare i primi bilanci del nuovo campionato e comprendere i valori in campo dopo il debutto delle nuove vetture, figlie del nuovo ciclo tecnico, con grosse novità a livello aerodinamico e motoristico. Una riflessione, resa possibile dal mese di sosta del Circus a causa della guerra in Medio Oriente, che ha portato alla cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita, e che non lascia spazio a interpretazioni. Dopo tre gare disputate, la Mercedes appare come il team da battere, con un vantaggio sui rivali sia sul fronte della power unit sia su quello del telaio, mentre la Ferrari è indubbiamente emersa come la prima inseguitrice delle Frecce d’Argento, dominanti in ogni scenario.
Insomma, dopo annate difficili, i tifosi della Ferrari si trovano a vivere l’avvio di una stagione che potrebbe riservare alcune sorprese. Anche se, fino a oggi, gli uomini in rosso si trovano ancora nel limbo tra la delusione per l’ampio distacco emerso fin qui dal team diretto da Toto Wolff e la speranza di un possibile recupero, anche grazie agli aggiornamenti in arrivo a Miami sul piano aerodinamico e in estate per quanto riguarda la power unit, tali da poter riaprire il mondiale.
Un momento che, in un’intervista a "RacingNews366", ha commentato Jean Alesi. L'ex pilota del Cavallino ha, di fatto, elogiato il valore della Scuderia in questo avvio di campionato e speso parole davvero positive per il team principal Ferrari, Fred Vasseur.
“Alla fine dello scorso anno mi chiesero come fosse andata la Ferrari. Una catastrofe. Non dissi nulla di sbagliato. Ora invece sono soddisfatto di come hanno iniziato, si sono presentati con una vera Ferrari. Sono rimasto davvero impressionato. Vasseur sta facendo un ottimo lavoro. Fare il team principal dev’essere incredibilmente complesso e alla Ferrari è un’altra storia: tutto è moltiplicato del 100%. Al momento non c’è una persona che possa fare la differenza all’interno di una struttura di F1. Vasseur lo scorso anno era frustrato, perché tenere tutti uniti era difficile. C’erano molte critiche nei suoi confronti e verso la squadra. Ora siamo all’inizio, ma sembra che la Ferrari sia sulla strada giusta”.
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