In questo mese di aprile si è molto parlato del divorzio tra lo storico ingegnere di pista di Max Verstappen, Gianpiero Lambiase e la Red Bull. Il tecnico ha deciso di intraprendere una nuova avventura in McLaren. Avventura che inizierà non più tardi del 2028.
Una scadenza che potrebbe essere dunque anticipata, cosa che secondo l’ex team principal Haas, Gunther Steiner, più che di una probabilità si tratta di una certezza: “Penso che lascerà la Red Bull molto presto, così da poter iniziare, forse, la sua attività in McLaren prima del tempo”, ha affermato al podcast ‘Drive to Wynn’.
Secondo il manager altoatesino si tratterebbe puramente di un discorso legato alla “Motivazione. Se sai che dovrai lasciare il tuo attuale team per un altro, impegnarsi al 100% diventa difficile. Ci metti sempre tutto te stesso? Forse solamente il 99% e in Formula 1, a volte, non è sufficiente, soprattutto nella situazione in cui si trova ora la Red Bull”.
Ovviamente per la scuderia di Milton Keynes è un duro colpo, ma in un certo senso, c’era anche da aspettarselo. Gli addii di Adrian Newey e Christian Horner hanno causato uno shock all’interno dell’organizzazione. Tanto che, altre figure importanti come Rob Marshall (ex capo progettista) e Will Courtenay (ex responsabile delle strategie di gara) hanno deciso di unirsi alla McLaren. Acquisti a cui si è unito anche Gianpiero Lambiase.

Invitato a rilasciare una propria opinione sugli acquisti fatti dalla casa di Woking e delle perdite invece subite da quella di Milton Keynes, Gunther Steiner ha affermato: “La McLaren pensa a lungo termine, una scelta molto intelligente. Hanno preso tutte persone esperte, ma ancora abbastanza giovani da avere la grinta necessaria per puntare ad altri successi. Non pensano certo alla pensione (chissà non stesse pensando all’approdo di Newey in Aston Martin, l’unico colpo, finora, sfuggito alla McLaren, tra la fuga di cervelli uscenti da Milton Keynes, ndr). Sono stati molto intelligenti”.
Si potrebbe pensare che la McLaren abbia preso di mira la Red Bull. Toglierle delle menti così preziose, e farne proprie, costituisce di fatto un doppio vantaggio: ti rinforzi fiaccando anche l’avversario. Steiner non ci vede però nulla di finemente strategico. Si tratta per lo più di un processo del tutto naturale: “La McLaren è una squadra vincente, ha vinto negli ultimi due anni. Se sei un ingegnere di successo, vuoi lavorare in una squadra vincente. È così che si attraggono i grandi talenti”, ha concluso.
Foto: Red Bull Racing
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