Nonostante le modifiche introdotte in vista del Gran Premio di Miami, in programma questo weekend, le power unit 2026 continuano a dividere l'opinione sia dei tifosi che dei piloti. Le principali preoccupazioni restano legate al superclipping e a una gestione dell’energia ritenuta eccessivamente complessa.
Tra le modifiche più rilevanti implementate nelle scorse settimane proprio per "risolvere" alcuni problemi, figura l’aumento della potenza elettrica massima, passata da 250 kW a 350 kW, un intervento pensato per permettere ai piloti di mantenere il gas spalancato più a lungo rispetto a quanto visto nei primi appuntamenti stagionali.
Il direttore delle monoposto della FIA, Nikolas Tombazis, ha ammesso come la ripartizione 50-50 tra motore termico ed elettrico abbia generato più criticità del previsto. Proprio lunedì, illustrando i correttivi adottati, ha dichiarato: "È vero che con una percentuale così elevata di energia elettrica rispetto a quella da combustione interna, l’intera gestione dell’energia diventa molto più impegnativa".
La FIA ha inoltre rivelato che, prima dell’introduzione delle nuove power unit, era stata presa in considerazione anche una riduzione della potenza complessiva, ipotesi poi respinta da tutte le parti coinvolte. Una soluzione che, secondo Tombazis, avrebbe potuto ridurre la dipendenza dallo sfruttamento dell’energia elettrica.
"Lo sapevamo fin dal primo giorno di questi regolamenti", ha spiegato. "Abbiamo lavorato per mitigare molti di questi compromessi. Le vetture sono risultate leggermente più veloci e con più carico aerodinamico rispetto alle attese, e questo ha comportato una minore energia recuperata in frenata. Di conseguenza, la sfida è diventata più impegnativa di quanto avremmo voluto".
Il dirigente greco ha poi confermato che la proposta di riduzione della potenza era stata avanzata circa un anno fa: "Era stata messa sul tavolo, ma è stata respinta. Abbiamo quindi deciso di attendere le prime gare prima di intervenire, ed è esattamente ciò che abbiamo fatto. Sarà l’ultima volta che ne parleremo? Non credo. Continueremo a monitorare la situazione e a valutare eventuali ulteriori interventi".
La Formula 1 e la FIA incrociano dunque le dita in vista del weekend di Miami, nella speranza che le modifiche introdotte possano funzionare. Resta però significativa la rivelazione secondo cui una riduzione dell’energia elettrica era stata realmente presa in considerazione: un segnale chiaro di quanto il tema delle power unit 2026 sia ancora aperto e destinato a far discutere.
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