Grandi attese ripagate da un risultato ben poco entusiasmante. Al termine della Q3 del GP di Miami, dopo oltre un mese di sosta vissuto dalla F1, nulla, per ora, sembra essere cambiato per la Ferrari che, come accaduto in Giappone, si è rivelata la terza forza in campo, faticando a estrarre il potenziale del proprio pacchetto e piazzandosi dietro sia alla ritrovata Mercedes, opaca nella Sprint, sia a una Red Bull tornata brillante dopo la sosta grazie al certosino lavoro sugli sviluppi dei tecnici di Milton Keynes.
Un quadro invariato per la Scuderia che, stavolta, è maturato dopo settimane in cui a Maranello hanno lavorato a fondo sullo sviluppo della SF-26 sotto ogni punto di vista, con la volontà di colmare il gap dai rivali diretti per provare a dare una svolta alla stagione. Un lavoro che, almeno per ora, non ha dato i frutti sperati visto che dopo la Q3 di Miami la Ferrari ha pochi motivi per cui gioire.
Charles Leclerc, infatti, si è piazzato al terzo posto e Lewis Hamilton al quinto, incassando gap non eccessivi dai rivali senza riuscire, però, a piazzare le vetture in una casella soddisfacente e tale da poter guardare con ampio ottimismo alla gara.
Malgrado le parole di fiducia del team principal Fréderic Vasseur ai microfoni di Sky Sport F1, che non ha certo fatto drammi per un risultato non del tutto positivo, resta la sensazione di un sabato ancora incompleto. Il manager francese ha parlato con grande fiducia della gara di domani, dove la vittoria è possibile, e del futuro a breve termine. "La Mercedes è stata davanti, ieri McLaren volava - ha ammesso Fréd - e noi siamo rimasti terzi. Siamo nella fase di comprensione della vettura. Parlando di motore non so quanto siamo indietro, ma il gap non dipende solo dalla potenza. Dobbiamo pensare a noi stessi e sviluppare ogni area. È bene restare sempre a un buon livello, fare punti. Vincere si può, e noi andiamo meglio in gara rispetto alla qualifica. Stiamo crescendo passo dopo passo, la strada è lunga".
Insomma, lo score della qualifica in Florida non è parso all’altezza delle attese di un team che, dopo l'arrivo delle numerose novità di cui si è fatto un gran parlare, avrebbe ambito a ridurre in modo importante il gap dai rivali e a piazzare, almeno, una macchina in prima fila.
Un risultato non deludente, ma neppure facile da digerire, che è stato commentato a caldo, e con una certa incredulità per la dinamica con cui è maturato, da Charles Leclerc nel corso di una conversazione via radio con il suo ingegnere di pista, Bryan Bozzi, nel giro di rientro dopo la bandiera a scacchi del Q3 attorno all'Hard Rock Stadium.
Bryan: "E' P3".
Leclerc: "Maledizione... Dobbiamo capire cosa sta succedendo".
Leggi anche: Ferrari, Vasseur invoca l'ADUO e sogna la vittoria per la Rossa dell'aurea mediocritas
Leggi anche: LIVE - Qualifiche GP Miami 2026
Foto copertina www.ferrari.com