La notizia è arrivata dalla Spagna, dai colleghi di SoyMotor, e sembra destinata a trovare importanti conferme. Stando alle recenti indiscrezioni, la FIA e la Formula 1 starebbero pensando di implementare, già a partire dal prossimo Gran Premio del Canada, un nuovo sistema di segnalazione posteriore, con luci poste sulle ali posteriori delle monoposto, per aiutare i piloti in lotta, specie quello che segue, a intuire i rallentamenti improvvisi di chi precede. Nello specifico, il regolatore starebbe pensando di portare al debutto, oltre alle canoniche luci rosse, delle luci di colore viola, blu o giallo che, per quanto detto, si attiverebbero in base allo stato di erogazione di energia sulla monoposto, assumendo diverse colorazioni nella fase di ricarica della batteria o di deployment dell'energia.
Questo sistema sarebbe pensato per permettere a chi si trova alle spalle di una vettura di avere maggiore consapevolezza di quello che accade a chi precede, in modo da poter prendere decisioni tempestive nel caso in cui dovesse esserci un rallentamento improvviso o una differenza importante di velocità.
Il sistema sarebbe progettato in modo che le luci si accendano solamente quando la parte elettrica della power unit non sta erogando il massimo dell’energia: da quanto riportato dalla Spagna, questa segnalazione potrebbe attivarsi anche se la carica dovesse essere inferiore rispetto al giro precedente o in caso di superclipping. Insomma, per segnalare ogni minima variazione rispetto alla condizione di funzionamento ottimale di una monoposto, andando logicamente a tutto vantaggio della sicurezza dei piloti e ponendo una "pezza" a un problema annunciato, forse trascurato, della nuova generazione di auto.
La proposta, che sembra sia stata accolta con grande favore da parte dei piloti, potrebbe diventare operativa già dal GP del Canada previsto per il prossimo weekend del 24 maggio. Ma, per avere l'ufficialità, si dovranno attendere i prossimi giorni. L’obiettivo, come detto, è quello di incrementare la sicurezza delle vetture e dei piloti, evitando situazioni spiacevoli come quella che ha portato al pauroso incidente di Ollie Bearman a Suzuka, finito fuori pista per evitare all’ultimo momento l’Alpine di Franco Colapinto, che stava ricaricando la batteria e, in quel momento, viaggiava con una velocità di oltre 45 km/h inferiore rispetto alla Haas del rivale.
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