Ferrari, è corsa per gli sviluppi della SF-26. Ma ora i tecnici sono più liberi
15/05/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

All'inizio del mese di maggio la F1, dopo un mese di pausa, è tornata in pista dopo aver disputato le prime tre gare. In questo periodo i team hanno potuto lavorare sullo sviluppo e sulla comprensione delle loro vetture. La Ferrari, di fatto, è stata uno dei team che più ha lavorato sulla SF-26, evoluta in ogni area, con l’ambizione di provare a sfidare la Mercedes.

Per farlo ha messo in campo la famosa ala "Macarena", un FTM rivisto, un'ala anteriore, un nuovo fondo e un motore aggiornato nel software. Malgrado tutto, però, il team della Stella ha comunque centrato la quarta vittoria del 2026, staccando McLaren e Red Bull, oltre a una Ferrari scesa nel ruolo di quarta forza in campo.

Malgrado le attese, quindi, la Rossa ha dato la sensazione di non essere cresciuta allo stesso modo dei rivali e di non essere in grado di competere con loro, come emerso analizzando i tempi sul giro, in cui la Rossa non aveva il passo neppure per il podio.

Team sotto esame

Un grosso gap, dovuto in primis alle carenze di motore, circa 30 CV da Mercedes, che con tutta probabilità potrà essere colmato solo con il lavoro extra possibile con l'ADUO, su cui il Cavallino si sta cimentando da mesi.

La Rossa, quindi, ha vissuto un brusco risveglio dopo una pausa in cui erano cresciute attese che, nei fatti, non sono state rispettate, anche a causa di simulazioni non impeccabili. Su questo si era scagliato Lewis Hamilton, sostenendo come "Parliamo di correlazione: facciamo simulazioni, poi andiamo in pista e l'auto si comporta in modo diverso...".

Un parere rispettabile, da cui si è però discostato l’ex stella IndyCar James Hinchcliffe, che ha sostenuto come a causare il flop Ferrari a Miami potrebbe essere stata la troppa carne al fuoco. "Devi apportare una modifica alla volta - ha detto l'ex Indy - per capire e isolare cosa sia un miglioramento e cosa no. Se hai 11 o 12 componenti diverse questo rende difficile il lavoro degli ingegneri e dei piloti. Introdurre una lista lunga di sviluppi è complesso".

Tanta libertà...

Una lunga serie di sviluppi, probabilmente, dovuta a una battaglia degli aggiornamenti tornata protagonista in F1, a causa del debutto della nuova generazione di vetture, con novità motoristiche e aerodinamiche.

Una capacità necessaria, su cui Vasseur ha lavorato molto sin dal suo arrivo in Ferrari, spingendo il team a pensare fuori dai canoni, proponendo novità senza la paura di sbagliare e senza mai perdere di vista l’obiettivo finale.

"Dobbiamo partire con la mentalità - ha ammesso il francese a The Race - che ci sono margini di crescita in ogni area. Introdurremo aggiornamenti che, se l’anno scorso ci hanno fatto guadagnare centesimi, quest’anno ci faranno guadagnare decimi di secondo. A contare di più sarà la capacità del team di svilupparsi, capire dove gli altri fanno un lavoro migliore e dove crescere. Quello che importa è il tempo sul giro, dobbiamo innovare non ‘tanto per’. Il target è la vittoria: sono felice di questo cambio di approccio, vedo gli ingegneri più liberi".

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Foto copertina www.ferrari.com


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