ESCLUSIVA - Valsecchi categorico: «Il nuovo regolamento? Non mi piace affatto»
Noi di Formula1.it nei giorni scorsi abbiamo avuto l'opportunità e il piacere di intervistare in esclusiva Davide Valsecchi. Durante la chiacchierata abbiamo poi affrontato anche il tema del regolamento 2026

19/05/2026 07:00:00 Tempo di lettura: 7 minuti

Nei giorni scorsi, noi di Formula1.it abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare in esclusiva Davide Valsecchi. Come già raccontato, l'ex volto di Sky Italia si è dimostrato essere una persona davvero alla mano e disponibile che si è concesso ai nostri microfoni per una lunga chiacchierata informale, interessante e ricca di spunti.

Nella prima parte abbiamo affrontato i temi legati ai giovani talenti, soffermandoci in particolare su Andrea Kimi Antonelli e Leonardo Fornaroli. Adesso invece vogliamo spostare l’attenzione su un argomento di grande attualità: il nuovo regolamento tecnico 2026, che già dai primi appuntamenti stagionali ha suscitato più di qualche perplessità tra piloti e addetti ai lavori.

Quando abbiamo chiesto a Davide cosa pensasse di questo nuovo regolamento, lui con molta franchezza ci ha risposto dicendo: "Ti dico una cosa, non sono per niente esaltato a dirti la verità, e soprattutto l’inizio della stagione non ce l’ha fatto piacere così tanto. Io parlo un po’ per me, però a sensazione in giro anche la gente, non so, ho la sensazione che abbiano fatto un regolamento un pelino troppo sofisticato, senza pensare che sarebbero potuti esserci degli inconvenienti all’inizio".

"Sulla carta poteva essere una bomba, però poi gli inconvenienti lo hanno reso un po’ troppo macchinoso, con troppa differenza di velocità quando uno sta ricaricando. Se finisci la batteria un po’ prima viene fuori un casino, ci sono tantissimi sorpassi sui rettilinei e le staccate non le tira più nessuno. Forse è un po’ troppo sofisticato ed esagerato per delle prime gare in Formula 1".

"Però sono anche convinto che loro adesso aggiusteranno un po’ il tiro, come hanno già fatto a Miami modificando alcuni dettagli tecnici. I team miglioreranno sotto l’aspetto della conoscenza e dello sviluppo, e sono convinto che a metà dell’anno prossimo non ci accorgeremo nemmeno più che sia cambiato".

Parlando della sicurezza e di cosa dovrebbe ancora essere migliorato, soprattutto per evitare che episodi come quello che ha visto protagonisti Oliver Bearman e Franco Colapinto a Suzuka accadano nuovamente, l’italiano ha detto: "Non lo so. Riguardo a questo hanno più polso i piloti. Non mi sembra che sia successo niente di rischioso a Miami, a parte uno che si è ribaltato. Questo però poteva accadere anche con gli altri regolamenti".

"Il polso della situazione su questo lo hanno i piloti e a me non sembravano favorevoli ai nuovi regolamenti dopo un paio di gare di prova. Certo, però, mi è sembrato che a Miami lo spettacolo fosse più bello, che gli inconvenienti non fossero così grandi e che le modifiche fatte abbiano funzionato. Questa è la mia idea. Hanno un po’ placato quell’effetto che c’era prima. Non si piantano più così spesso sul rettilineo e secondo me, meno succede, meglio è. Quindi, se devono regolare ancora qualcosa, anche esagerando con le modifiche, io lo farei. Tanto ti dico una cosa: da casa, se girano due secondi più lenti, che ci frega? Non ce ne accorgiamo nemmeno".

ESCLUSIVA - Valsecchi categorico: «Il nuovo regolamento? Non mi piace affatto»

Continuando ha poi aggiunto: "Dalla TV, ma anche dal vivo, quando li vedi sfrecciare, 340 o 310 km/h, chi se ne frega? Alcune cose però mi sembrano estreme, tipo quell’Active Mode, con le ali che si alzano e si abbassano praticamente in tutti i rettilinei, ma che c***o lo abbiamo fatto a fare se tutti lo hanno?".

"Forse sì, con le ali sempre chiuse sarebbe stata ancora più evidente la perdita di velocità. Però non so, ci sono alcune cose che mi sembrano tanto sofisticate e forse non era necessario, questa è la mia sensazione. Detto questo, mi piace? No! Chi se ne frega, abbiamo in testa Antonelli, io me li tengo così fino alla fine dell’anno. Se riescono poi a mitigare ancora un po’, diventa ancora meglio. Se placano questo effetto: ‘Mi è finita la batteria’, e il drop di velocità, è meglio".

Parlando proprio di Antonelli, che attualmente è il leader del mondiale di Formula 1 per la prima volta in carriera, abbiamo chiesto all’italiano se questo dominio Mercedes fosse destinato a durare nel tempo. Questa la risposta di Valsecchi: "Glielo auguro per Antonelli, ma ho una sensazione, ovvero che da metà anno in poi vinceranno un bel po’ di gare quelli della McLaren".

Argomentando poi questa affermazione, Davide ha detto: "Che Mercedes abbia fatto un ottimo lavoro con il motore e abbia vinto tutte le gare sì, sono stati bravissimi. Ad esempio a inizio anno a quelli della McLaren il motore non partiva, quindi in Mercedes non sono stati bravi, ma bravissimi. Hanno fatto un motore che è una bomba e a chi lo davano non andava nemmeno in moto. Guarda caso quello di Gasly però era perfetto, mentre in McLaren non si accendeva e questo gli ha fatto perdere praticamente i primi due weekend. Ora però stanno andando forte. A Miami Norris ha quasi vinto, anche se poi ha trionfato per merito di Antonelli, ma comunque Lando è stato protagonista".

"In Giappone invece si è distinto Piastri. Io dico che ho questa sensazione: da metà stagione in poi andrà fortissimo la McLaren, perché negli ultimi anni ci ha sempre fatto vedere che è capace di rimonte in termini di performance importantissime e visto che ha il motore migliore… grazie a Mercedes, ho questa sensazione qua. Penso che la Mercedes continuerà a stare davanti, anche perché, visto il tempo che hanno impiegato a lavorare sul propulsore, più di un anno, mi viene difficile pensare che adesso gli avversari schiocchino le dita e rimontino tutto".

"Per questo motivo secondo me la Mercedes, grazie anche al motore, rimarrà sempre nelle prime posizioni, ma McLaren potrebbe diventare vincente e, se così fosse, diventerebbe anche bello il campionato".

Davide Valsecchi ha poi concluso il suo intervento dicendo: "La McLaren un po’ fa paura perché adesso ha un pilota che è diventato campione del mondo, mentre l’anno prima l’ha presa sui denti da Verstappen, e perciò è abituato a gestire i momenti di pressione. L’anno scorso poi ha fatto il callo e ne è uscito vincente dalla sfida con Piastri".

"Dall’altro lato del box hanno l’australiano, che l’anno scorso l’ha presa sui denti, mentre quest’anno si è fatto un po’ d’esperienza. Perciò dico, anche quel duo lì, averlo contro diventa difficile perché non è Verstappen, però cavolo, uno ha già vinto il mondiale e l’altro ha un velo di abitudine, cosa che invece né Russell né Antonelli hanno".

Si ringrazia Davide Valsecchi per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

Foto copertina x.com

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