ESCLUSIVA - Valsecchi, dubbi sulla Ferrari: «Vincere il Mondiale? Vi dico la mia»
Durante la nostra lunga intervista esclusiva con Davide Valsecchi abbiamo anche parlato della Ferrari e dei suoi due piloti Lewis Hamilton e Charles Leclerc, oltre alle speranze di mondiale che il Cavallino ha nel 2026

20/05/2026 18:00:00 Tempo di lettura: 7 minuti

Con questo terzo appuntamento concludiamo la nostra interessante intervista esclusiva a Davide Valsecchi. L'ex pilota di GP2 e attuale telecronista della F1TV si è infatti concesso ai nostri microfoni per parlare approfonditamente del nuovo regolamento sportivo, di Andrea Kimi Antonelli, dei giovani talenti italiani e della Ferrari.

Parlando proprio della Scuderia di Maranello, abbiamo chiesto al pilota originario di Erba cosa manchi, secondo la sua opinione esterna, alla Rossa per tornare a vincere. Dopo qualche momento di riflessione, Valsecchi ha poi risposto: "È sempre difficilissimo dare giudizi su Ferrari perché di base ti voglio bene, e perciò tendo ad essere sempre clamorosamente ottimista. Però è sempre difficile dare giudizi perché la traiettoria degli ultimi anni mi dice che non migliorano mai così tanto. Perciò, se mi chiedi se vinceranno il mondiale, io scommetterei di no perché negli ultimi anni sono sempre stati gli avversari a migliorare invece di Ferrari. Perciò dico, abbiamo delle statistiche contrarie".

"Onestamente non so dirti. Ho la sensazione che vinceranno delle gare perché, con quella storia che in partenza sono dei razzi, e in qualifica non sono male perché Leclerc è spesso in seconda fila, se vanno in testa a Montecarlo o Singapore secondo me vincono".

"Perciò dico, se vinceranno delle gare, mi sento di dire sì. Lotteranno per qualcosa di più importante? Guardando le statistiche, non abbiamo mai avuto una seconda parte di stagione stile McLaren. Sono davvero tanti tanti anni che non vediamo dei miglioramenti di performance così grandi. Io ricordo che già anche con Vettel si andava calando, e già parliamo di otto o nove anni fa. Statisticamente mi sento di dire: vincerà il mondiale? No".

Continuando il suo intervento ha poi aggiunto: "Io ovviamente auguro a Leclerc di essere in lotta perché ha avuto Vettel come compagno di squadra e lo ha battuto, ha avuto Sainz e con lui quasi se la giocava alla pari, anche se poi il monegasco per più stagioni gli è rimasto davanti. Ha avuto Hamilton che, ok, forse è arrivato un pochino a fine carriera, però comunque lo sta battendo, nonostante quando è arrivato Lewis sembrava arrivasse il messia. Dico che Leclerc secondo me se lo meriterebbe più di tanti altri di vincere il mondiale. Peccato che non abbia avuto ancora una vera occasione".

ESCLUSIVA - Valsecchi, dubbi sulla Ferrari: «Vincere il Mondiale? Vi dico la mia»

I primi round del Mondiale di Formula 1 2026 hanno regalato ai tifosi Ferrari qualche illusione grazie a partenze finalmente incisive, con Leclerc ed Hamilton spesso protagonisti allo spegnimento dei semafori, salvo poi mostrare una Rossa costretta a soffrire dopo pochi giri e a subire il ritorno di Mercedes e, più recentemente, anche della McLaren. In particolare la Mercedes di Antonelli ha infatti mostrato un passo gara inarrivabile, sufficiente per recuperare terreno anche dopo partenze non perfette e costruire progressivamente il vuoto. Ai tifosi della Rossa restavano così soprattutto le emozioni dei duelli interni tra Charles e Lewis, con sorpassi e controsorpassi capaci di far balzare il cuore in gola.

Riguardo a questo tema, però, Davide si è detto molto sicuro di una cosa: "Io sono convinto che non ci sarà più questo duello tra i due. A me è sembrato che l’atmosfera di Hamilton combattivo e a cui piacevano i regolamenti sia già finita".

"Quando è arrivato in Ferrari ho subito pensato che lo avessero preso un po’ anziano, sempre ovviamente con il massimo rispetto per un ragazzo che ha fatto la storia. Nel periodo in cui noi accettavamo Vettel lui vinceva quattro titoli del mondo e tutte le volte in cui c’era un corpo a corpo tra lui e il tedesco ti rendevi conto che, nonostante Seb avesse un talento incredibile, contro quello naturale di Hamilton non c'era storia. Perdeva sempre tutti gli scontri diretti e grazie a questo ci ha vinto i mondiali in faccia, perciò guai, massimo rispetto per Hamilton. Quando lo hanno preso però ho pensato: ‘Ahia, nelle ultime due o tre stagioni ha faticato con Russell’".

"L’ultimo campione del mondo poi ha sempre vinto a trentacinque anni, mentre lui è arrivato in Ferrari a quaranta. Ho pensato: secondo me lo hanno preso vecchio. Lo scorso anno è stato distrutto da Leclerc. Ora che sono cambiati i regolamenti pensavo che sarebbero stati avvantaggiati i giovani, visto che erano abituati a cambiare sempre macchina da una categoria all’altra, non uno che è in F1 da vent’anni. E invece mi ha stupito perché nei test invernali e nelle prime due gare sembrava addirittura più veloce di Leclerc. Guardando invece gli ultimi due appuntamenti, mi sembra che già abbia lottato meno con Charles. A mia sensazione non ci sarà tanta lotta perché Leclerc lo batterà sempre come lo scorso anno. Questa è però una mia sensazione e dovremo verificarla sul campo".

Dopo questa disamina gli abbiamo poi fatto una domanda diretta: "Pensi quindi che sia Leclerc il punto di riferimento in Ferrari?". Lui, senza pensarci due volte, ha risposto: "Sì, non ho dubbi. Secondo me lotteranno poche volte insieme. Forse quando pioverà".

Concludendo la nostra lunga chiacchierata con Davide, abbiamo voluto affrontare anche un tema che lo vede protagonista in prima persona, ovvero la transizione da pilota a commentatore, prima per Sky Italia e adesso per la F1TV. Parlando di questo, e chiedendogli anche se in futuro tornerà a indossare la tuta da gara, lui ci ha risposto dicendo: "L’anno scorso ho corso qualche garetta del cavolo. Come vivo questo passaggio? Bene. Sono un appassionato e mi piacciono un sacco le gare. A dire la verità mi piacciono tutte, anche quelle di motocross".

"È stato un passaggio naturale perché, per come la penso io, tutti quelli che sono nella mia condizione e commentano le gare sono dei tagliati fuori perché se veramente erano bravi e fenomenali, li trovavamo tra i venti migliori del mondo a correre in Formula 1. Perciò, una volta che manchi quel passaggio lì, sei tagliato fuori e va benissimo commentare perché sono un appassionato di gare e mi piace tantissimo vederle, giudicarle, commentarle e soprattutto tifarle, perché tifo in generale tutti i piloti".

Si ringrazia Davide Valsecchi per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

Foto copertina www.ferrari.com


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