Dopo una pausa di oltre un mese, all'inizio di maggio la Formula 1 ha riacceso i motori ed è tornata in pista dopo aver corso le prime tre gare della stagione. Un periodo lungo e inatteso, in cui i team hanno lavorato sullo sviluppo delle loro monoposto per migliorare le prestazioni in quello che, nei fatti, è stato il secondo via del campionato.
La Ferrari, va detto, è stata uno dei team che più ha evoluto la propria vettura, tanto che a Miami abbiamo visto una SF-26 diversa quasi in ogni area, con l’ambizione di provare a sfidare la Mercedes. Per farlo ha portato in pista l'ala "Macarena", un FTM evoluto, un nuovo fondo e un motore rivisto nel software. Malgrado tutto, però, il team della Stella ha centrato la quarta vittoria del 2026, staccando le rinate McLaren e Red Bull, oltre a una Ferrari divenuta quarta forza in campo.
A dispetto delle attese, insomma, la Rossa ha dato la sensazione di non essere cresciuta come i rivali e di non essere in grado di lottare con loro, come emerso osservando la classifica dei tempi più veloci in Florida, dove la Ferrari non aveva il passo neppure per il podio, dato il gap di oltre tre decimi dalla Mercedes.
Un divario dovuto in parte alle simulazioni non perfette, tema su cui si era scagliato Lewis Hamilton sostenendo come "Facciamo delle simulazioni, poi in pista l'auto si comporta diversamente...", ma soprattutto alle carenze di motore che accusa la SF-26. Un distacco di circa 30 cavalli che a Maranello sperano di colmare con il lavoro possibile con l'ADUO, su cui i motoristi si stanno cimentando, pur, come appreso da nostre fonti, con difficoltà.
E proprio della possibilità che lo sviluppo possibile con l’ADUO possa non aiutare il Cavallino, a causa di alcune scelte di progetto non modificabili in corso d'opera, ha parlato Leo Turrini nel blog "Profondo Rosso".
"Cosa aspettarci dal GP del Canada? Dopo Suzuka, 29 marzo, la F1 ha vissuto un solo weekend. Colpa della guerra nel Golfo. In pratica, ci siamo sciroppati un’altra pausa invernale. [...] Chi ha sfruttato meglio la lunga sosta? Aduo, il marito di zia Adua, non è ancora operativo. In Ferrari sperano, da giugno, di poter almeno drasticamente ridurre il gap di potenza (da Mercedes, ndr), siamo sui trenta cavalli. C’è però un problema nel problema: il turbo di Maranello è piccolo, per scelta. E forse non si adatterà benissimo agli interventi del marito di zia Adua. Comunque, vedremo. Nell’immediato, a Montreal c’è un’altra Sprint Race. In Ferrari il mantra è sempre quello: non siamo tanto lontani, si tratta di sistemare tutti i tasselli, eccetera".
Foto copertina www.ferrari.com