Ferrari, Hamilton: «Rivali accendono il motore più di noi». E boccia il simulatore
23/05/2026 07:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo la prima sessione di prove libere del GP del Canada, caratterizzata da diverse interruzioni, i team di Formula Uno sono dovuti tornare subito in pista, pur con una comprensione e un adattamento non ottimali, per la qualifica del formato Sprint. Gli unici riscontri avuti prima del via di una sessione ufficiale hanno confermato la grande forma della Mercedes, che nelle libere aveva portato a casa un uno-due.

Uno score confermato anche nel corso della qualifica Sprint del GP di Montreal, probabilmente figlio del pacchetto di novità che la Mercedes ha portato in pista con l'obiettivo di estendere nuovamente il vantaggio sulla concorrenza.

Rivali staccati

L’obiettivo che i tecnici di James Allison si erano prefissati è stato raggiunto, visto che Russell e Antonelli hanno centrato l'intera prima fila sul tracciato dedicato a Gilles Villeneuve, rifilando quasi mezzo secondo alla concorrenza, a partire dalle due McLaren e poi alle due Ferrari, sia con un pimpante Lewis Hamilton sia con Charles Leclerc, che hanno salvato il salvabile per la Scuderia.

Un risultato atteso da Maranello, che si aspettava di giocare in difesa non avendo portato novità, previste solo a partire dal GP di Spagna. Un verdetto che certifica come la SF-26, anche in versione evo, possa poco contro i rivali motorizzati Mercedes e che oggi appaia chiaramente come la terza forza in campo.

L'analisi di Hamilton

Una sessione dalle difficoltà attese che, ai microfoni di Sky Sport F1, è stata analizzata da Lewis Hamilton. Il britannico ha sottolineato come il gap di power unit sia il primo elemento di distacco, per poi bocciare nuovamente il simulatore del Cavallino e ammettere che a Maranello hanno esplorato nuove strade di set-up.

"È stata la miglior qualifica della stagione. Abbiamo cambiato la macchina e mi sono trovato benissimo. Poi abbiamo cambiato poco durante la qualifica. Nel Q3 gli altri accendono maggiormente il motore, ma mi sono divertito. Senza aver fatto il simulatore mi sono sentito meglio rispetto ad altre gare. Abbiamo lavorato sui dati, il che ha aiutato molto nel trovare il set-up adatto della macchina. Abbiamo percorso una strada diversa, mai fatta prima, e spero che questo aiuti per il resto della stagione".

Foto copertina www.ferrari.com


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